Lucciole e inquinamento luminoso

E’ stato recentemente pubblicato un interessante volume sulle lucciole presenti nel territorio italiano:

“GUIDA DELLE LUCCIOLE D’ITALIA – LAMPYRIDAE” (pagine 478)
Autore: Fabrizio FANTI – Editore: Effigi

Una ricerca svolta in Finlandia sugli effetti dell’inquinamento luminoso a danno della specie Lampyris noctiluca ha dimostrato quanto la luce artificiale sia dannosa per le lucciole in fase pre-riproduttiva (1). Non solo: essa altera i meccanismi di competizione interni alla specie, favorendo le femmine adulte in grado di produrre un segnale luminoso più intenso rispetto alle femmine meno efficienti in termini di intensità luminosa del segnale. Analoghe risultanze vengono da una ricerca svolta a Torino: la distribuzione di Luciola italica è principalmente condizionata dalla disponibilità di aree (localizzate lungo il corso dei fiumi che solcano la città) in grado di funzionare da vere e proprie “riserve di buio”. Il resto del tessuto urbano è del tutto inospitale (2).

Il dato non stupisce: i Coleotteri Lampiridi, come altri animali bioluminescenti, utilizzano la luce come strumento di comunicazione e l’efficacia di tale modalità di comunicazione viene compromessa se il buio della notte viene ad essere rischiarato da fonti luminose artificiali. L’inquinamento luminoso – per altro – non è l’unica minaccia che nei decenni scorsi è stata motivo di declino per questi insetti che funzionano da efficaci indicatori ambientali. Anche agricoltura intensiva, mutamenti climatici e cementificazione diffusa del territorio hanno agito come fattori critici.

Alla biologia dei Coleotteri Lampiridi e alle minacce ambientali che ne insidiano la sopravvivenza è dedicato l’articolato e rigoroso volume “Guida delle lucciole d’Italia” edito da Effigi e magistralmente scritto da Fabrizio Fanti, Entomologo di chiara fama e Autorità indiscussa in materia. Il volume non trascura nessun aspetto legato a questi iconici animali: nomenclatura, classificazione, morfologia, ciclo vitale, fisiologia, riproduzione, ecologia, etologia e problematiche legate alla conservazione.

Il volume è dotato di mappe distributive aggiornate relative alle 19 specie segnalate per il territorio italiano. A impreziosire ulteriormente il lavoro sono le chiavi di riconoscimento e una corposa bibliografia.

La pubblicazione di questo volume è stata occasione per la revisione tassonomica di alcune delle specie italiane da parte dell’Autore.

Si tratta di un libro fondamentale per chi voglia approfondire le proprie conoscenze su questi amatissimi animali che colorano di magia le notti italiane di primavera e inizio estate.

Ulteriori informazioni sul volume sono disponibili nella home page del sito www.lampyridae.it

(1) https://academic.oup.com/cz/article/67/3/329/5942090?login=true

(2) https://link.springer.com/article/10.1007/s10841-013-9562-z

 

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