Inquinamento Luminoso e Lockdown: uno studio di ARPA Veneto e Università di Padova

Il sito dell’Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto (ARPAV) riporta i risultati di uno studio congiunto con L’Università di Padova circa gli effetti delle misure restrittive anti-COVID-19 (il cosiddetto “lockdown”) sull’inquinamento luminoso prodotto dal diminuito traffico veicolare e dalla mancata illuminazione dei centri sportivi.

Lo studio condotto a cura dell’Osservatorio Regionale Permanente sul fenomeno dell’Inquinamento Luminoso (scaricabile qui),  consente di dimostrare come una migliore gestione dell’illuminazione notturna, in particolare privata, potrebbe consentire un deciso calo dell’inquinamento luminoso, con benefici non solo ambientali e per l’ecosistema, uomo compreso, ma anche energetici ed economici.

Le misurazioni effettuate infatti indicano che: “L’analisi dei dati ottenuti indica che l’effetto della riduzione del traffico (quantificabile dell’ordine del 75%) e del totale spegnimento degli impianti di illuminazione dei campi sportivi, spesso assai inquinanti, risulta evidente nella prima parte della notte in tutte le stazioni prese in considerazione, e varia dal notevole valore del 20% a Padova e nella pianura, fino al 10% a Cima Ekar (VI), e rimane comunque visibile anche al Passo Valles, con un valore del 5%, pur a notevole distanza dalla pianura.”

 

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