CieloBuio – coordinamento nazionale per la protezione del cielo notturno, si occupa dal 1997 (anno della sua costituzione) di promuovere la cultura di una illuminazione eco-compatibile e della protezione del cielo dal fenomeno dell’inquinamento luminoso. RUOLI E SCOPI:
Per questo motivo raccoglie la libera adesione di astronomi professionisti e non, di scienziati, di professionisti dell’illuminazione e di semplici cittadini interessati al problema dell’inquinamento luminoso in ogni forma che si presenti, per coordinare sul territorio italiano le attività: scientifiche, tecniche, illuminotecniche, culturali, divulgative, di segnalazione, di misurazione, etc… e per sostenere le azioni orientate a contrastare in modo efficace il fenomeno dell’inquinamento luminoso.
LA POSIZIONE DI CIELOBUIO NELLA LOTTA ALL’INQUINAMENTO LUMINOSO – PRINCIPI GUIDA:
CieloBuio ha come riferimento e modello da sostenere e promuovere in tutte le loro forme e estensioni le Leggi regionali per il contenimento dell’inquinamento luminoso: Abruzzo, Prov. Bolzano, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Sardegna, Piemonte, Prov. Trento, Puglia, Umbria, Veneto, Rep. Ceca e Cile, nonchè condivide a livello internazionale le attività promosse dall’International Dark Sky Association se coerenti con gli stessi principi ed intenti.
Le soluzioni tecniche su cui si fondano le attività di CieloBuio e le leggi regionali promosse si basano su 5 concetti fondamentali descritti nel documento: CIELOBUIO E LA TECNICA DELLA LUCE
ETICA DI CIELOBUIO:
CieloBuio si è adoperata in questi anni sul territorio organizzando e/o condividendo iniziative nell’alveo dei suoi obbiettivi istituzionali.
In questi ambiti ha anche concesso il suo logo per numerose attività a termine anche se “c’é chi ne ha abusato”. Per salvaguardarsi da possibili abusi si legga: CieloBuio e Etica
