Quante stelle vedi stasera? Scopri la Scala di Bortle e “misura” il tuo cielo!

Hai mai guardato il cielo di notte, magari dal balcone di casa o durante una scampagnata, chiedendoti perché a volte si vedano solo pochissimi puntini luminosi e altre volte, invece, la Via Lattea sembri quasi travolgerti?La risposta a questo mistero si chiama inquinamento luminoso (la luce artificiale di lampioni, insegne e palazzi che “cancella” le stelle) e c’è un modo precisissimo per misurarlo: la Scala di Bortle.

Creata dall’astronomo John E. Bortle e spiegata in dettaglio dagli esperti dell’Osservatorio Astronomico Monte Baldo, questa scala è una specie di “termometro del buio” che va da 1 a 9. Più il numero è basso, più il cielo è scuro, naturale e… stracolmo di meraviglie da osservare!

Ecco come funziona e come puoi usarla per classificare il cielo che vedi tutti i giorni.

Che cos’è la Scala di Bortle?

La Scala di Bortle misura la qualità del cielo notturno in base a quanto è buio e a quali oggetti celesti riesci a scorgere a occhio nudo o con un semplice binocolo. Si divide in 9 livelli:

  • Classe 1: Cielo buio eccellente (Il paradiso degli astronomi) Il buio è così totale che non riesci a vedere nemmeno la tua mano o la tua macchina davanti a te! La Via Lattea è talmente brillante da proiettare ombre sul terreno. Qui la natura si mostra senza filtri.

  • Classe 2: Tipico sito veramente buio La Via Lattea è ricca di dettagli e sfumature, e puoi scorgere facilmente oggetti lontanissimi come la Galassia di Andromeda (M31) o la Galassia del Triangolo (M33) a occhio nudo. Le nuvole in cielo appaiono completamente nere, come “buchi” nel tappeto di stelle.

  • Classe 3: Cielo rurale Si trova in montagna o in campagna, lontano dalle grandi città. C’è qualche debole traccia di luce all’orizzonte, ma il cielo sopra di te è fantastico, ricco di stelle e con una Via Lattea ben visibile.

  • Classe 4: Transizione tra rurale e suburbano Tipico di piccoli paesi o periferie distanti dalle metropoli. La Via Lattea si vede ancora, ma comincia a perdere i suoi dettagli più deboli e l’orizzonte è illuminato.

  • Classe 5: Cielo suburbano Il cielo di una tipica cittadina. La Via Lattea è solo debolmente visibile nelle notti migliori e solo molto alta nel cielo. Le nuvole non sono più nere, ma appaiono leggermente illuminate dal basso.

  • Classe 6: Cielo suburbano luminoso Anche nelle notti limpide, la Via Lattea è quasi invisibile. Il cielo ha un bagliore grigio-azzurro e solo le costellazioni principali e i pianeti si fanno notare.

  • Classe 7: Transizione tra suburbano e urbano Il cielo è sbiadito. La Via Lattea è un ricordo e il background notturno è chiaramente illuminato. Anche con un telescopio, fare buone osservazioni comincia a diventare difficile.

  • Classe 8: Cielo urbano Il cielo sopra le grandi città. Ha un bagliore arancione o grigio diffuso. Riesci a vedere solo la Luna, i pianeti più luminosi e qualche stella famosa (come quelle del Grande Carro o di Orione).

  • Classe 9: Cielo interno di una metropoli Il massimo dell’inquinamento luminoso. Il cielo è perennemente chiarore diffuso. Gran parte delle costellazioni è invisibile e a occhio nudo si scorgono solo pochissimi astri e la Luna.

Come applicarla al cielo più familiare per te?

Diventare un “cacciatore di stelle” è facilissimo. Non ti servono strumenti costosi, basta il tuo sguardo! Stasera stessa (o alla prima notte senza nuvole e senza Luna piena), prova a fare questa indagine dal luogo che frequenti di più: il cortile di casa tua, un parco vicino o la casa in campagna dei nonni.

1. Trova un punto sicuro e spegni le luci Mettiti in un punto all’aperto dove non ci siano lampioni direttamente puntati nei tuoi occhi. Spingi il telefono in tasca: i tuoi occhi hanno bisogno di circa 20-30 minuti al buio per adattarsi davvero e farti vedere anche le stelle più deboli.

2. Cerca la Via Lattea Alza gli occhi al cielo. Riesci a vedere quella striscia opaca, simile a una nuvola leggera e stellata, che attraversa il cielo?

  • Se la vedi chiarissima e ricca di “fratture” scure, sei tra Classe 1 e 3.

  • Se si vede solo debolmente o solo se guardi dritta in alto (allo zenith), sei intorno alla Classe 4 o 5.

  • Se non c’è traccia, sei dalla Classe 6 in su.

3. Guarda le nuvole Se ci sono nuvole in transito di notte, osserva di che colore sono:

  • Se sono scure, quasi nere rispetto allo sfondo stellato, sei in un ottimo sito naturale (Classe 1-3).

  • Se sono biancastre, grigie o addirittura arancioni e illuminate, significa che stanno riflettendo le luci della tua città (Classe 5-9).

4. Mettiti alla prova con Andromeda In autunno e inverno, cerca la Galassia di Andromeda (M31). Se riesci a vederla a occhio nudo come una debole “nuvoletta” sfocata, il tuo cielo è almeno di Classe 4 o inferiore. Se non la vedi, prova con un binocolo: se non ci riesci nemmeno così, ti trovi in una zona fortemente inquinata (Classe 7-9).

Ora tocca a te: qual è il “voto” Bortle del tuo cielo quotidiano? E se è un numero alto, prova a pianificare una gita in montagna (come sul Monte Baldo!) per riscoprire come appare l’universo quando spegniamo le nostre luci artificiali.

Per la seconda parte, quando desideri, sono a disposizione per creare un’immagine o infografica che mostri visivamente la transizione della Scala di Bortle (dal cielo metropolitano a quello naturale)! Inviami pure i riferimenti o le idee che preferisci.

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