Dove sono finite le lucciole?

Negli ultimi decenni la notte ha cambiato volto: un invadente chiarore artificiale ha invaso i nostri centri abitati e le campagne, riducendo l’oscurità a una parentesi sbiadita e cancellando lo spettacolo del cielo stellato.

Il furto della notte e la crisi delle lucciole

Chi di noi non ricorda, almeno nei racconti d’infanzia o nelle sere d’estate di qualche anno fa, il magico e intermittente bagliore delle lucciole nei prati? Oggi questi piccoli insetti luminosi sono diventati una rarità, e la causa principale di questo declino ha un nome preciso: l’inquinamento luminoso. L’illuminazione artificiale notturna (ALAN, Artificial Light at Night) non ruba soltanto lo spettacolo della Via Lattea a otto italiani su dieci [fonte: 3], ma rappresenta una vera e propria trappola ecologica per la fauna [fonte: 1].

Le lucciole e molti altri insetti notturni utilizzano segnali luminosi specifici per la riproduzione e il corteggiamento [fonte: 5]. La luce artificiale invadente — in particolare quella a componente bianco-blu dei moderni lampioni a LED — confonde i loro ritmi biologici, azzera la possibilità di trovare un partner e trasforma le notti illuminate a giorno in percorsi a ostacoli mortali [fonte: 1, 5]. Non si tratta solo di estetica o di nostalgia: la luce sprecata verso il cielo altera intere catene alimentari, condizionando la sopravvivenza di impollinatori, anfibi e uccelli [fonte: 1, 9].

Tra falsi miti e soluzioni possibili

Per invertire la rotta e permettere alle lucciole di tornare a popolare le nostre campagne, bastano poche regole di buon senso e il rispetto delle normative vigenti (come la storica legge della Lombardia, modello internazionale contro la sovrailluminazione) [fonte: 8]:

  • Schermare i corpi luminosi: Evitare che la luce venga dispersa verso l’alto o lateralmente [fonte: 8, 10].

  • Ridurre le temperature di colore: Preferire sorgenti a bassa temperatura di colore (luce calda) che interferiscono meno con la fauna e la salute umana [fonte: 3, 5, 8].

  • Spegnere o attenuare: Limitare l’accensione degli impianti agli orari e alle zone in cui è realmente indispensabile [fonte: 3, 9].

Restituire buio alla notte significa proteggere la biodiversità e riscoprire la meraviglia di un cielo stellato [fonte: 1, 3].

Bibliografia di riferimento

  • Dickerson, A. L., et al. (2026). Understanding and managing ecological light pollution. Nature Reviews Biodiversity [fonte: 1].

  • Eisenbeis, G. (2006). Artificial night lighting and insects: attraction of insects to streetlamps in a rural setting in Germany. Island Press [fonte: 2].

  • Gaston, K. J., et al. (2017). Impacts of artificial light at night on biological timings. Annu. Rev. Ecol. Evol. Syst. 48: 49–68 [fonte: 3].

  • Rydell, J. (2006). Bats and their insect prey at streetlights. Island Press [fonte: 4].

  • Van den Broeck, M., et al. (2021). White LED light intensity, but not colour temperature, interferes with mate-finding by glow-worm (Lampyris noctiluca L.) males. Journal of Insect Conservation 25: 339–347 [fonte: 5].

  • Perkin, E. K., et al. (2014). The impact of artificial light at night on aquatic insects. Freshw. Biol. 59: 697–707 [fonte: 6].

  • Welsh, B. C., & Farrington, D. P. (2009). Public area lighting and crime prevention: a systematic review. Campbell Systematic Reviews 5: 1–55 [fonte: 7].

  • Falchi, F. (1999/2019). Luce artificiale e salvaguardia dell’ambiente notturno (Modelli di legge regionale e schermatura). [fonte: 8].

  • Hölker, F., et al. (2021). 11 Pressing Research Questions on How Light Pollution Affects Biodiversity. Frontiers in Ecology and Evolution 9: 1–13 [fonte: 9].

  • Longcore, T., & Rich, C. (2004). Ecological light pollution. Front Ecol Environ 2: 191–198 [fonte: 10].

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