Un Piano che nasce già vecchio

A Castelfranco Veneto (TV) adottato il nuovo Piano dell’illuminazione Il Gazzettino e La Tribuna di Treviso pubblicano oggi 24 dicembre la notizia dell’adozione del nuovo Piano dell’Illuminazione di Castelffranco Veneto (TV).
“Sono sei le osservazioni formulate sul piano di illuminazione – si legge sulla Tribuna di Treviso – Proposte che la giunta ha in parte fatto sue e in parte non accolto. Il problema fondamentale del piano di illuminazione sta nel suo impianto che non tiene conto, come osservato da Venetostellato e Verdi, della legge regionale.
«Il piano è stato redatto e adottato in assenza del piano regionale di prevenzione all’inquinamento luminoso», scrivono. «Quando è stato approvato a giugno – spiega Mario Volpato, consigliere diesse – c’era l’impressione che la legge regionale fosse un pò bypassata dalla norma Uni che è solo una serie di indicazioni ed è facoltativa». L’opposizione ha fatto notare, venerdì scorso durante il consiglio comunale, che «c’è il rischio serio – come approfondisce Volpato – di spendere miliardi per un piano che nasce già vecchio e che, di conseguenza, chiederà in futuro molti altri soldi per adeguamento».

L’opposizione ha chiesto alla maggioranza di fare impianti a inquinamento zero ma l’emendamento è stato respinto, come quello di chiedere una collaborazione a Venetostellato, specialista nel settore. «Basti pensare al parcheggio della stazione – continua Volpato – costruito nel 1997 dopo che la legge regionale già c’era, non è normato e non esiste un piano di rientro per quel parcheggio come per tutti i piani di illuminazioni fatti dopo il ’97».

Continua ancora l’articolo “Inoltre, il Comune ha previsto di inserire, in tutte le strade del centro e delle frazioni, apparecchi illuminanti con fotometria di tipo cut -off oppure semi cut-off. Molti punti luce in più sono previsti anche in piazza e dentro le mura e questo ha provocato l’attenzione di enti quali l’osservatorio di Crespano, Venetostellato e, soprattutto, i Verdi. Anche privati cittadini di via Garibaldi hanno inviato una loro osservazione. I residenti fanno notare che il nuovo piano di illuminazione prevede un aumento di punti luce dai 7 attuali ai 14 proprio in centro storico, dentro le mura. La Giunta, comunque, ha ribadito che «lo spirito del Pric è nella linea di evitare illuminazioni e accentuazioni inutili o fuorvianti anche per non snaturare la corretta percezione dell’ambiente medievale a cui si ricollega urbanisticamente la città».

Staremo a vedere come verrà attuato nei prossimi anni il costosissimo intervento. VenetoStellato e Cielobuio vigileranno e seguiranno da vicino, come hanno già fatto sino ad ora, tutto l’iter della realizzazione delle opere progettate.

Silvano Tocchet

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