Armagh: Simposio sulla protezione del cielo notturno

Francesco Giubbilini ha partecipato al 9° Simposio Europeo sulla Protezione del Cielo Notturno che si è tenuto ad Armagh in Irlanda del Nord dal 17 al 20 settembre scorso. Di seguito trovate il suo resoconto.

Visitate il sito dell’evento http://www.lightpollution2009.eu/ dove verranno caricate le presentazioni e le riprese video degli interventi.

Ciao, sono appena tornato dal Simposio sulla protezione del cielo notturno che si è tenuto ad Armagh in Irlanda del nord lo scorso fine settimana. E’ la prima volta che partecipavo ad un evento del genere quindi non ho termini di paragone ma ho avuto un’impressione molto positiva sulle persone che si occupano di questo tema nel mondo, tutte persone squisite, molto appassionate e preparate.
Ho trovato il livello delle discussioni molto elevato ed interessante, per questo volevo comunicarvi le mie impressioni, suggerendovi, se volete, di dare un’occhiata al sito dell’evento http://www.lightpollution2009.eu/ dove nei prossimi giorni verranno messe le presentazioni e le riprese video degli interventi.

Tra gli interventi che ho trovato più interessanti ci sono quelli del Dr Steven Lockley “Light pollution and sleep”, quello della Dr.sa Emma Stone “Shedding light on bat behaviour”, quello di Sean Noone “Intelligent Streetlighting” e quello della Dr.sa Sue Christie “The turtle’s tale”.

Nei due giorni è stato dato gran risalto al tema dei Parchi delle Stelle di cui hanno parlato sia gli incaricati di IDA sia vari ricercatori che sono in fase di applicazione per ottenere tale riconoscimento (parchi in Scozia e Ungheria).

Altro argomento molto interessante è stato quello delle tecniche per misurare la qualità del cielo, su questo fronte sono molto attivi i tedeschi A. Hanel e G. Wuchterl che hanno presentato i loro studi, metodi e strumenti e gli olandesi che stanno monitorando in maniera estesa il territorio della loro nazione. Ultima nota, il Dr. Tomas Graf (Repubblica Ceca) ha presentato un lavoro volto alla realizzazione di modelli previsionali sul livello di buio, una sorta di previsione del buio come si fa per il meteo. La loro idea è quella di inserire questo tipo di previsioni nelle previsioni meteo dei media nazionali in modo da far sapere alle persone oltre che tempo fa, anche che buio fa!

Insomma, di lavoro da fare ce n’è veramente tanto ma le persone capaci non mancano (in italia abbiamo la fortuna di avere alcuni fra i più attivi su questo tema) e credo che questo sia un ottimo segnale e un incentivo in più per non mollare!

Francesco Giubbilini

 

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