Inquinamento luminoso, in pericolo nidi tartarughe marine

Troppa luce lungo le coste, “scoraggia” le tartarughe marine a nidificare. L’agenzia ANSA riporta una nuova ricerca svolta dai ricercatori dell’Università australiana del Queensland, rivela che l’inquinamento luminoso lungo il Mediterraneo sta cambiando le abitudini di nidificazione di queste testuggini.
Lo studio, che ha analizzato la situazione delle tartarughe Caretta Caretta e della tartaruga verde (Chelonia mydas) in Israele, sottolinea l’esistenza di una relazione significativa tra l’intensità delle luci artificiali notturne e le scelte di nidificazione da parte di questi animali.

In particolare infatti utilizzando le immagini satellitari della regione e i dati sulle nidificazione delle tartarughe marine del National Parks Authority israeliano, i ricercatori hanno scoperto che le testuggini preferiscono le zone più buie per nidificare perché l’inquinamento luminoso costiero potrebbe disturbare i segnali visivi importanti per esempio a trovare il mare dopo la nascita o la cova.
“La maggior parte delle specie di tartarughe marine costruisce il nido di notte e risente quindi fortemente gli effetti legati all’intensità della luce artificiale notturna,- ha detto Tessa Mazor, autrice dello studio pubblicato su Biological Conservation. – Questi risultati si possono applicare a tutte le zone in cui le spiagge di nidificazione sono vicine a città ed attività umane, lungo tutto il Mediterraneo e nel mondo”. (ANSA)

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