Legge n.23 del 13/04/00 RL
Legge n.23 del 13/04/00 RL - DOC
BURL LR23/00 - pag.01
BURL LR23/00 - pag.02
BURL LR23/00 - pag.03
BURL LR23/00 - pag.04
BURL LR23/00 - pag.05
BURL LR23/00 - pag.06
BURL LR23/00 - pag.07
Regolamento Attuativo LR23/00 - n° 8 del 18/4/2005
Supplemento ordinario n. 4 al BOLLETTINO UFFICIALE n. 12 del 30-4-2005, pag 92-101
Regolamento Attuativo LR23/00 - n° 8 del 18/4/2005
Regolamento Attuativo LR23/00 - n° 8 del 18/4/2005
Protocollo d'intesa ACEA-IDA
Protocollo d'intenti della Società ACEA (Roma) - IDA L'accordo sottoscritto fra il dott. Di Sora e la società municipalizzata di Roma é sicuramente uno dei maggiori risultati ottenuti
in Lazio nel rispetto della Legge della Regione Lazio. Non è sicuramente un regolamento, o un obbligo ma un intesa su cui fare forza ed affidamento.
Pag.1 - Formato JPG
Pag.2 - Formato JPG
Introduzione
Per informare, richiedere e suggerire il rispetto delle leggi regionali anti IL attualmente in vigore, è necessario intervenire presso ciascun comune con materiale illustrativo. Di seguito sono riportate le linee guida per INFORMARE i comuni mediante consegna presso l'uffico protocollo dei documenti elaborati da alcuni esperti. Il passaggio presso tale ufficio è FONDAMENTALE in quanto OGNI comune è obbligato a protocollare quanto viene loro consegnato assegnando a ciascun documento un numero progressivo e la data di consegna. Il protocollo rappresenta formalmente l'effettiva acquisizione (e presa visione) da parte del comune di quanto da noi consegnato è quindi importante per OGNI ulteriore azione presso i comuni che non rispettano le LR.
NB. Quando si protocolla un documento presso un comune richiedere SEMPRE il numero di protocollo, la data ed il timbro di ricezione del comune. Per far questo, la documentazione deve essere realizzata in doppia copia: una si consegna l'altra si trattiene. Si allega il docomento da realizzare in doppia copia e da conservare:
Protocollo - Word 97
Se il comune si rifiuta (anche in un secondo tempo a mezzo telefonico) di rilasciare il numero di protocollo inviare con Raccomandata RR o Fax la seguente lettera:
Richiesta di Protocollo ai sensi della Legge 241/90 - Word 97
Se ancora il comune tergiversa nel rilasciare il numero di protocollo inviare con Raccomandata RR o Fax la seguente lettera:
Diffida ai sensi della 328 CP - Word 97
PROTOCOLLO INFORMATIVO AI COMUNI
Lettera di Presentazione
Per far conoscere la leggi è necessario, mediante un' opportuna lettera di presentazione, fornire il materiale adeguato agli interessati. Di seguito si allega tale lettera, personalizzata per le varie regioni, guidata alla compilazione mediante dei campi da compilarsi opportunamente. Il resto del testo è protetto da modifica ad esclusione della parte relativa alla documentazione allegata che può essere modificata a piacimento. Se inoltre si desidera modificare il testo di tale lettera è necessario procedere alla sua sprotezione selezionando nel menu di Word "Strumenti" -> "Rimuovi protezione documento".
La seguente lettera può essere indirizzata:
Ai Sigg. Prefetti,
ai Comuni (Sindaco, Assessore all’Ecologia, Opere Pubbliche e relativi funzionari, Ufficio Tecnico),
all'Ordine (albo, associazioni) degli Ingegneri,
all'Ordine (albo, associazioni) degli Architetti,
all'Ordine (albo, associazioni) dei Geometri e dei Periti,
alle Associazioni ambientaliste (fare eventualmente elenco),
alle Associazioni dei Consumatori,
--------------------------------------------------------------------
NOTE in merito al testo:
1) ai Prefetti in quanto i Sindaci rispondono a costoro, quindi se qualche primo cittadino non volesse ottemperare alla legge, il Prefetto può imporla
2) ai funzionari comunali in quanto con la legge Bassanini (bis) costoro hanno ora maggiori poteri di firma delle leggi comunali. In particolare agli uffici tecnici ed ai segretari comunali.
3) alle associazioni ambientaliste, UAI ed IDA poiché costoro (oltre a CieloBuio) sono interessate a vigilare
4) ai periti perchè sono i maggiori operatori del settore
5) il paragrafo "effetti negativi dell’IL" è stato opportunamente anteposto a quello "sul risparmio energetico" perché un argomento trattato alla fine lo si ricorda di più e come si sa gli amministratori sono più sensibili al risparmio piuttosto che alla salute
6) in fondo dove scrivo "Alleghiamo alla presente", vedere bene la documentazione da mettere in elenco
6a) in fondo dove si scrive "Alleghiamo alla presente", aggiungerei anche un’ordinanza prefettizia (dura) in cui si richiedono chiarimenti sull'illuminazione (non sui fari perché è limitante)
7) in tutto il testo opportunamente non si cita che in Parlamento è depositata un'analoga legge, poiché ciò potrebbe creare attendismo negli amministratori comunali, o peggio azioni di annacquamento contro tale proposta di legge da parte parlamentari "amici".
8) In tutto il testo si evita di citare opportunamente le norme tecniche per evitare pubblicità gratuita a strumenti che talvolta si contrappongono alle attuali leggi IL.

Lettera ai Comuni - Lazio DOC
Fascicolo illustrativo sull'inquinamento luminoso e l'applicazione della legge:
Inquinamento Luminoso e risparmio energetico
Un problema per tutti noi, soluzioni e proposte per affrontarlo e risolverlo.
Interessante ed utile strumento dedicato all'approfondimento dell'IL e dei tentativi di risolverlo nel rispetto delle normative regionali attualmente in vigore. (Riutilizzabile per tutte le leggi regionali con piccole modifiche)
Inquinamento Luminoso L.R.Lazio 23/00 ATTENZIONE DOCUMENTO MOLTO GRANDE (PDF 1.4Mb) (Aggiornamento Settembre 2000)

Inquinamento Luminoso e Risparmio Energetico. Guida completa ed illustrata su come procedere ed informarsi in materia di I.L. basata sull'esperienza maturata nel comune di Frosinone. Realizzata dall'Avv. Mario Di Sora. (Immagini JPG compresse .ZIP).
Linee guida:
per la realizzazione di Piani d'illuminazione Comunali
per la progettazione di Impianti d'Illuminazione per aree omogenee
Le recenti leggi regionali contro l'inquinamento luminoso prevedono che i comuni si dotino di piani per l'illuminazione. Il fascicolo qui di seguito allegato ha appunto lo scopo di proporsi come guida per la stesura di tali piani nel rispetto delle leggi regionali. Il secondo obiettivo di questo fascicoletto è quello di raccogliere le indicazioni fondamentali per la realizzazione di impianti in base alle leggi contro l'IL. é quindi indirizzato sia agli Uffici Tecnici Comunali che agli studi di progettazione che agli ordini professionali. (Riutilizzabile per tutte le leggi regionali con piccole modifiche)
Linee Guida: Piani d'Illuminazione e Progettazione Impianti - PDF
(Aggiornamento Settembre 2000)
Capitolato TIPO d'Appalto per l'Illuminazione:
Capitolato tipo per l'appalto dell'illuminazione ad un' impresa che deve realizzare i lavori per un nuovo impianto. Tale strumento deve essere fornito ai Comuni per permettere loro di imporre alle ditte di installazione che i nuovi impianti vengano realizzati a norma di legge. Lo scopo è anche quello di informame e meglio guidare la progettazione degli impianti da parte dei professionisti. (Riutilizzabile per tutte le leggi regionali con piccole modifiche)
Capitolato d'Appalto Illuminazione Pubblica - L.R.Lazio 23/00- PDF (80kb)
(Aggiornamento Settembre 2000 - in conformità alla Legge Merloni)
NB: Può essere utile sapere che la legge-quadro sui lavori pubblici 11/2/94 n° 109 (con modifiche successive ed integrata con la legge Merloni) prevede all'art. 25 (Varianti in corso d'opera) al punto 1 lett. a) che sono ammesse le varianti.....per esigenze derivanti da sopravvenute disposizioni legislative e regolamentari. Quindi ATTENZIONE che non vale la ricorrente affermazione "che i progetti degli impianti eseguiti non a norma erano anteriori alle leggi o ai regolamenti emessi".
Linee guida su come Operare con i Comuni
Sono qui di seguito riportati alcuni strumenti utili ed una breve descrizione sull' uso che se ne può fare per far rispettare le leggi anti IL che sono state approvate sul territorio. Seguire le indicazioni ponendo la massima cura nella ricerca del dialogo e nell'offerta di collaborazione con l' interlocutore. Ogni documento di seguito illustrato deve essere preferibilmente protocollato personalmente solo se non possibile mediante raccomandata con ricevuta di ritorno.
FORMULA MAGICA:
Per richiedere le cose ai comuni pretendendo una risposta
RingraziandoLa per la collaborazione Le chiedo, ai sensi dell'art.16 della Legge n°86 del 26 Aprile 1990, una risposta scritta entro 30 giorni ed il responsabile del procedimento.
IMPIANTI IN FASE DI ESECUZIONE: Richiesta di Conformità
1-Richiesta di compatibilità
Questa lettera formulata per la L.R. veneta, è stata modificata anche per le altre realtà regionali, e premesso che è preferibile cominciare con inoltrare prima una offerta di collaborazione con l'amministrazione a cui ci si rivolge, molto semplicemente è un modo per far presente alla stessa, che c'è un soggetto, un gruppo di astrofili, o associazione, che sono interessati a quanto l'amministrazione, o privato sta facendo a riguardo l'esecuzione, o installazione di un'impianto di illuminazione esterno. Anche se non compare fra i destinatari nella copia di esempio, è bene indirizzarla se si tratta di opere di privati, anche al Progettista, Direttore dei lavori e Committente. Tale lettera è sempre consigliato farla protocollare in duplice copia, in modo che rimanga a voi una copia con il timbro comunale riportante la data e il N° di protocollo,. anche perché come vedremo successivamente, darà supporto ad un eventuale, come ultima razzio, Esposto alla Procura della Repubblica. Ci da l'opportunità di chiedere all'Ufficio Tecnico competente, il diniego al collaudo delle opere eseguite da un privato (per es.: si è a conoscenza che si sta costruendo un Centro Commerciale, lo si avvisa che ci sono delle norme da rispettare), al momento di collaudare le opere eseguite, sarà più facile che siano rispondenti alla legge, in quanto c'è stata la nostra segnalazione protocollata, nel caso ciò non risulti il tecnico sarebbe responsabile di omissioni. Lo stesso dicasi se l'opera è comunale.
LR Lazio - rtf
Esempio pratico:
Comune di Madone (BG) - rtf
2-Avviso di esposto
Questo documento l'ho inserito tra le opzioni che si hanno per legare in qualche modo le mani a un Sindaco, è formulato evidentemente, per essere inoltrato eventualmente alle amministrazioni venete, ma dà la traccia comunque per formularne uno a proprio piacimento. Non è però una lettera che le associazioni lombarde, o toscane e laziali dovrebbero usare per il momento, semplicemente perché la legge lombarda, come quelle di Lazio e Toscana, sono da troppo poco tempo state approvate, e secondo me, si deve prima divulgare e collaborare con i nostri interlocutori, ricorrendo sempre come ultima soluzione allo scontro, anche perché questo è appunto un avviso, e si deve poi essere disposti eventualmente a continuare e formulare l'Esposto vero e proprio. Serve non poco comunque, per far riflettere su quanto stiamo a richiedergli, e fissando dei tempi (secondo me ,60 gg.) per produrci la documentazione, è in realtà, e se sono furbi, la possibilità di emettere delle Ordinanze nel frattempo, in modo di risultare allo scadere dei termini, in regola. Quando le Ordinanze poi sono state fatte, è molto più facile richiamarci ad esse, e farle eventualmente eseguire dalla Polizia Municipale. Anche per questo documento è sempre caldamente consigliato farlo protocollare in duplice copia. Molte volte purtroppo accade che mandando alle amministrazioni la richiesta di compatibilità, le stesse facciano finta di niente e non rispondano, allora il mandare anche questo avviso di esposto, e avendone copia protocollata, darà più forza ad un eventuale Esposto vero e proprio.
LR Lazio - rtf
Esempio pratico:
Comune di Nove (MI) - rtf
3-Esposto
Quando tutti i nostri tentativi sono risultati vani e non si è riusciti a far applicare, quanto disposto dalle norme, l'ultima soluzione che ci resta è appunto questa. Va inviata alla Procura della Repubblica (o al Procuratore ) competente per territorio, e una volta trasmesso questo atto prosegue d'Ufficio, senza la possibilità di poterlo ritirare. Non costa nulla e non ci richiede l'assistenza di un avvocato, semmai di quest'ultimo saranno i destinatari a doverselo procurare, in quanto così com'è formulato, ipotizza i reati di Abuso e Omissioni d'Atti d'Ufficio, artt. 323 e 328 del Codice Penale.
Esposto al PR - rtf
IMPIANTI REALIZZATI NON A NORMA DI LEGGE
Si invita sempre ad intrapprendere qualsiasi azione con la massima cortesia e disponibilità nei confronti delle amministrazioni comunali contate. Prima di leggere questa sezione si consiglia di leggere la sezione precedente Impianti in fase di esecuzione: richiesta di compatibilità.
1a-Violazione della LR23/00 richiesta di adeguamento
Verbale di constatazione Inadempienze
Modello della lettera per la constatazione delle inadempienze di comuni e privati, alla quale vanno allegati i Verbali relativi.
Lettera di Violazione della LR 23/00
I verbali di constatazione inadempienze qui allegati si dividono in due parti: la prima dedicata all'intero territorio regionale mentre la seconda costituisce una integrazione per le aree di protezione degli Osservatori Astronomici.
Verbali di constatazione Inadempienze
1b-Richiesta di ripristino della legalità Tale lettera è sempre consigliato farla protocollare in duplice copia, in modo che rimanga a voi una copia con il timbro comunale riportante la data e il N° di protocollo. Può essere utilizzata per chiedere ad un comune di modificare degli impianti palesemente incontrasto con le LR anti IL realizzati DOPO l'entrata in vigore di tali leggi.
Richiesta di ripristino della Legalità - versione 1
Richiesta di ripristino della Legalità - versione 2
Esempio pratico:
Comune di Madone (Bg) - rtf
FASCI DI LUCE ROTANTI O FISSI
Si invita sempre ad intrapprendere qualsiasi azione con la massima cortesia e disponibilità nei confronti delle amministrazioni comunali contate.
IL PREFETTO: Il modo migliore per tentare un'azione unitaria su tutto il territorio è quello di contattare direttamente il prefetto chedendo a lui di prendere posizione in merito al problema e richiedendo una sua delibera con effetto su tutto il territorio provinciale di spegnimento dei fasci di luce Laser utilizzati dai locali notturno. Molto utile in merito è citare (ed eventualmente allegare) una delibera prefettizia dello stesso prefetto (si veda l'archivio delibere dei Prefetti di CieloBuio) e/o per esempio articolo che allego di seguito che mostra provvedimenti analoghi.
Lettera al prefetto - Richiesta di delibera per lo spegnimento di fasci laser su tutto il territorio provinciale
L'Eco di Bergamo 9/9/00 - Il Questore fa spegnere il fasci di luce Laser
I PREFETTI: Su sollecito dell'associazione nazionale PRO Natura in marito ad inquinamento luminoso e sicurezza stradale, si allegano le rispettive risposte dei prefetti.
Lettera ai Prefetti dell'associazione PRO Natura
Frosinone: Pagina 1 - Pagina 2
Latina: Pagina 1
Rieti: Pagina 1 - Pagina 2
COME PROCEDERE:
1 - Richiesta di Spegnimento: Dopo aver protocollato nel comune interessato i documenti sopra esposti quali ad esempio la lettera di presentazione, ed il documento illustrato "Inquinamento kuminoso e risparmio energetico", si provvede a protocollare al Sindaco del comune una prima lettera in cui si richiede lo spegnimento dell'impianto Luminoso in questione.
NB. é opportuno inviare per conoscenza la lettera al Comando di Polizia Municipale in quanto è molto più probabile il loro intervento anche senza alcuna delibera o richiesta ufficiale dell'Amministrazione comunale (si tenga presente che il 70% di tali apparecchiature sono abusive in quanto non sono state richieste le opportune licenze).
Lettera al Sindaco di richiesta di spegnimento Fari - Richiesta di delibera per lo spegnimento di fasci laser di un determinato locale situato sul territorio regionale
Esempio pratico:
Richiesta di spegnimento fari rotanti in comune del Veneto ai sensi della L.R. V. 22/97 - doc
2 - Lettera di Diffida: Se entro 30-40 giorni non sono ancora giunte informazioni in merito alla vostra richiesta si consiglia di prendere contatto diretto (telefonico) con l'amministrazione comunale e con la polizia municipale. Se i contatti intrappresi, seppur nel tentativo del massimo dialogo risultano infruttuosi ed insoddisfacenti, è necessario ricorrere al protocollo di una ulteriore lettera in cui si diffida esplicitamente l'amministrazione comunale imponendo entro 30gg lo spegnimento del faro ed una risposta scritta alla suddetta lettera ai sensi del
Lettera di Diffida al Sindaco - Diffida dell'amministrazione comunale ai sensi del art. 328 del CP con la conseguente richiesta di spegnimento dell'impianto entro 30gg e la richiesta di una comunicazione scritta in cui si specifica anche il responsabile del procedimento.
3 - Incontro con le Autorità: A questo punto del lavoro è necessario incontrare le autorità ed in particolare la Polizia Municipale ed il Sindaco per spiegare loro la situazione e fornire loro i necessari strumenti per fronteggiare il problema. La mia esperienza mi insegna che è sempre utile portare la seguente documentazione:
a - Copia della legge Regionale contro l'IL (meglio quella pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione)
b - Copia di alcune lettere dei prefetti (della propria città o di quelle più prossime e/o decise)
c - Copia di alcune ordinanze di sindaci per lo spegnimento di fari rotanti, consiglio:
- Ordinanza del Comune di San Vittore Olona (MI)
pagina 1
pagina 2 ): estremamente utile in quanto si appoggia soprattutto alla legge della Regione Lombardia (art.6) per la lotta all'inquinamento luminoso (l'analoga della legge Veneto, Lazio, Toscana, etc..)
-
Ordinanza del Sindaco di Desenzano: molto semplice e chiara fa riferimento all'art.23 del codice della strada ed è stata emessa senza il bisogno di alcuna legge regionale contro l'inquinamento luminoso
-
Ordinanza della città di Lodi: molto semplice e chiara fa riferimento all'art.23 del codice della strada ed è stata emessa senza il bisogno di alcuna legge regionale contro l'inquinamento luminoso. é importante in quanto trattasi di ordinanza di un capoluogo di provincia.
d -
Riferimenti di 2 SENTENZE delle Preture di Bergamo e di Bassano: emesse contro locali notturni per lo spegnimento di fari rotanti. Ottima leva in quanto rappresentano dei casi di riferimento in caso di denuncie.
e -
Articolo dell'articolo dell'Eco di Bergamo in cui appare persino un'intervento del questore per lo spegnimento definitivo di un faro rotante in prossimità di un'aeroporto
4 - Si procede a comunicare lo stesso alla Polizia municipale al prefetto ed al difensore civico regionale
5 - Si protocolla l'avviso di Esposto denuncia
6 - Si invia l'Esposto di denuncia e si invia per conoscenza al comune
Per procedere con questi ulteriori passi (4-5-6) ci sono delle altre lettere standard.

ORDINANZA TIPO DI SPEGNIMENTO FARI ROTANTI
DELIBERE E REGOLAMENTI COMUNALI
FROSINONE
Regolamento Comunale di Frosinone per la limitazione dell'inquinamento luminoso è stato il primo approvato ed è stato poi ripreso da molte amministrazioni locali. (Link al sito del Convegno nazionale su INQUINAMENTO LUMINOSO e RISPARMIO ENERGETICO, Nove, Vicenza, 29/30 Novembre 1997).
Documento in formato Word7.
IMPORTANTE: Relazione del Funzionario dell'UT di Frosinone che evidenzia il notevole vantaggio dell'adeguamento dell'illuminazione pubblica del comune
pagina1
pagina2
pagina3
Convengo di Venezia del 3/5/2002: Avv. Mario Di Sora - Risultati preliminari dell'esperienza di Frosinone
Documento in formato Word7.
Fac-simile dei verbali elaborati dal Comune di Frosinone per diffidare, e successivamente sanzionare, gli inquinatori. Si possono facilmente adattare ad ogni comune.
Documento in formato JPG (145 kbyte)
Documento in formato Word (36 Kbyte)
CIVITAVECCHIA
Regolamento
Comunale di Civitavecchia per la limitazione dell'inquinamento luminoso è stato il primo approvato ed è stato poi ripreso da molte amministrazioni locali. (Link al sito del Convegno nazionale su INQUINAMENTO LUMINOSO e RISPARMIO ENERGETICO, Nove, Vicenza, 29/30 Novembre 1997).
Documento in formato Word7
Piano di spesa per l'attuazione del Regolamento Comunale di Civitavecchia (Tratto dalla rivista UAI)
Documento in formato Word7
LADISPOLI
Regolamento del Comune di Ladispoli regolamento comunale di illuminazione pubblica.
Documento in formato Word7
ALTRI MODELLI DI LETTERE PER INTERVENTI SUL TERRITORIO
(Lettere tratte dall'esperienza in altre regioni)
1 - Richiesta ai Supermercati di Riorientare i fari delle torri faro: Interessante proposta per chiedere ai supermercati di riorientare i riflettori delle torri faro secondo le direttive della LR della Lombardia 17/00 e come previsto dalla legge stessa.
Lettera al direttore dei supermercati e per c.c. al Sindaco (Utilizzata in provincia di Lodi)
2 - Richiesta di revisione dell'illuminazione pubblicitaria: Di seguito sono riportate due lettere inviate al sindaco del comune di Milano per richiedere la revisione ed una corretta illuminazione dei cartelloni pubblicitari. Le lettere in questione possono essere cosiderate una bozza da cui partire per azioni simili già impostate sul territorio della Lombardia con la LR 17/00.
1- Lettera per fari che illuminano cartelloni pubblicitari (Comune di Milano)
2 - Lettera per fari che illuminano cartelloni pubblicitari (Comune di Milano)