“Preserviamo le stelle”, un patto per certificare l’appenino tosco-emiliano contro l’inquinamento luminoso

( Sassalbo, 18 Marzo 2025 )

Potrebbe essere al confine tra Appennino toscano ed emiliano la prima “riserva” a tutela del cielo notturno stellato. Corniglio, come Succiso, Ospitaletto, i Prati di Logarghena sono alcuni dei punti strategici che potrebbero dimostrare come proprio qui potrebbe nascere un vero e proprio santuario per preservare la notte. Secondo l’Atlante Mondiale dell’Inquinamento Luminoso, l’Italia risulta essere, tra i paesi del G20, quello con il territorio più inquinato dalla luce artificiale, nel mondo pari solo alla Corea del Sud. Ma il record spetta alla Pianura Padana.

Se ne è discusso nei giorni scorsi nella giornata CETS, alla CETS – Carta europea del Turismo sostenibile che, a Berceto, ha certificato 30 nuovi operatori, provengono dalle province di Massa Carrara, Lucca, La Spezia, Parma e Reggio Emilia. “20 anni fa qui non c’erano le guide nel nostro Parco – ha spiegato il presidente Fausto Giovanelli –. Con un lungo percorso si è sviluppata la voglia di raccontare la bellezza del territorio e il cielo notturno ne è una parte che, peraltro, può incontrare nuovi turismi”.

30 nuovi operatori certificati

Secondo Booking, infatti, per il 2025 i trend che cambieranno il settore dei viaggi mettono al primo posto il “notturismo” (o “noctourism”), ovvero il turismo di chi cerca zone dove il cielo notturno è particolarmente buio per poter scoprire la bellezza della volta celeste notturna, dedicandosi ad attività come l’osservazione guidata delle stelle.

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