8 febbraio 2026 – Olimpiadi Milano-Cortina 2026: ARPA Veneto monitora l’inquinamento luminoso

Un progetto di monitoraggio scientifico del cielo notturno per valutare l’impatto ambientale dei Giochi Olimpici

ARPA Veneto ha avviato un articolato programma di monitoraggio dell’inquinamento luminoso in occasione delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026, come confermato da un funzionario dell’Agenzia. L’iniziativa rappresenta un’importante novità nel panorama dei controlli ambientali legati ai grandi eventi sportivi internazionali.

La genesi del progetto

L’attenzione verso l’impatto luminoso dei Giochi Olimpici nasce da una richiesta avanzata già alcuni anni fa dal rappresentante di Venetostellato nell’ambito dell’Osservatorio regionale sull’inquinamento luminoso, che aveva sollecitato un monitoraggio specifico di questo aspetto ambientale durante la manifestazione sportiva.

Il monitoraggio strumentale

Il fulcro del progetto è rappresentato dall’installazione, avvenuta nell’ottobre 2024, di una centralina SQM (Sky Quality Meter) presso Passo Falzarego, a quota 2120 metri sul livello del mare, a pochi chilometri dal sito olimpico di Cortina d’Ampezzo. La strumentazione registra in continuo la brillanza del cielo notturno, con dati pubblicati quotidianamente sul sito di ARPA Veneto insieme a quelli di numerose altre centraline della rete regionale di monitoraggio.

L’obiettivo è quello di condurre un’analisi comparativa rigorosa, studiando se e in quale misura il periodo olimpico incida sulla brillanza allo zenith attraverso il confronto tra le fasi pre-olimpiche, olimpiche e post-olimpiche. Come sottolineato dal funzionario ARPA, l’analisi presenta complessità metodologiche non trascurabili, in quanto le misurazioni sono fortemente influenzate dalle condizioni meteorologiche e, data l’elevata quota della stazione, dalla copertura nevosa, caratterizzata da notevole variabilità temporale.

Analisi satellitare integrata

Al monitoraggio da terra si affiancherà un’analisi delle immagini satellitari, che prevede l’utilizzo sia del classico sistema VIIRS (Visible Infrared Imaging Radiometer Suite), sia – qualora disponibili – di dati provenienti da satelliti di nuova generazione caratterizzati da migliore risoluzione spaziale e banda spettrale più ampia. Questo approccio multi-strumentale consentirà di ottenere una valutazione più completa dell’impatto luminoso dell’evento.

L’attività istruttoria preventiva

In regime ordinario, ARPA Veneto ha già esaminato in fase istruttoria alcuni progetti relativi a nuove installazioni nel comprensorio di Cortina, tra cui la pista da bob e la nuova piazza delle Poste con annesso parcheggio. Il funzionario precisa tuttavia che non tutti i progetti sono stati sottoposti all’attenzione dell’Agenzia.

Il ruolo delle Agenzie ambientali

Come riportato dal Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente, ARPA Veneto e ARPA Lombardia sono impegnate nel monitoraggio ambientale delle Olimpiadi con competenze differenziate. Mentre ARPA Veneto ha sviluppato questo specifico programma sull’inquinamento luminoso, ARPA Lombardia risulta principalmente focalizzata sugli aspetti meteorologici. Come confermato dalle fonti dell’Agenzia veneta, ARPA Lombardia “non si è mai fattivamente interessata all’argomento inquinamento luminoso”.

Nel comunicato stampa ufficiale, ARPA Veneto sottolinea il proprio impegno complessivo per la sostenibilità ambientale dell’evento, di cui il monitoraggio dell’inquinamento luminoso rappresenta un tassello significativo e innovativo.

L’iniziativa di ARPA Veneto costituisce un precedente importante per la valutazione scientifica dell’impatto luminoso dei grandi eventi sportivi e fornirà dati preziosi per future strategie di mitigazione dell’inquinamento luminoso in occasione di manifestazioni analoghe.


Redazione CieloBuio

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