
Dal 9 al 13 marzo 2026, la scuola secondaria di primo grado “Elena L. Cornaro Piscopia” di Crosia (CS) ha ospitato la seconda giornata del progetto ERASMUS+ KA121 promosso dal Centro Studi Lilio per la Scienza e l’Astronomia ETS, coinvolgendo studenti italiani e polacchi in un percorso scientifico che ha incluso un approfondimento sull’inquinamento luminoso.
Il Centro Studi Lilio per la Scienza e l’Astronomia ETS – con sede al Parco Astronomico “Lilio” di Savelli (KR), nel cuore della Sila Crotonese, uno dei cieli più bui d’Italia – è da anni impegnato nella divulgazione scientifica e nella didattica nelle scuole della Calabria, con attività di laboratorio, esperimenti e osservazioni astronomiche. Il suo impegno sul tema dell’inquinamento luminoso è portato avanti anche da Angela Zavaglia, Presidente del Centro Studi Lilio e referente di CieloBuio per la Calabria, che ci ha segnalato questa iniziativa.
Un progetto Erasmus+ tra Italia e Polonia
La scuola di Crosia ha accolto per una settimana 11 studenti e 4 docenti provenienti dall’istituto ZSO Nr 1 STO di Varsavia, nell’ambito del progetto ERASMUS+ KA121 – il programma europeo di mobilità per l’apprendimento che favorisce la cooperazione tra istituti scolastici di Paesi diversi. La giornata tematica è stata strutturata dal Centro Studi Lilio attorno al percorso “From Earth to Sky and Beyond…”, un viaggio tra attività scientifiche e laboratori uniti dal filo conduttore della Luce.
La mattina si è aperta con l’osservazione del Sole e delle macchie solari al telescopio, realizzata in collaborazione con il Prof. Pierfrancesco Riccardi e i ricercatori di Missione al Cubo, spin-off del Dipartimento di Fisica dell’Università della Calabria (UNICAL). Nel pomeriggio, il programma ha incluso un approfondimento sull’inquinamento luminoso, un intervento online del Prof. Antonio Mandarino sul ruolo dell’Intelligenza Artificiale nella ricerca scientifica – con dialogo in inglese e in polacco con gli studenti – e un’esperienza di “musica delle piante”, in cui sensori speciali trasformano le variazioni elettriche delle piante in segnali sonori.
L’inquinamento luminoso entra in classe
La sessione dedicata all’inquinamento luminoso ha proposto agli studenti una riflessione su un fenomeno spesso invisibile ma capace di alterare profondamente l’equilibrio naturale tra giorno e notte. Gli effetti su animali, piante ed esseri umani – dall’alterazione dei ritmi circadiani al disturbo delle specie notturne – sono stati presentati in un contesto di biodiversità e sostenibilità ambientale, mostrando come anche piccoli gesti quotidiani contribuiscano alla protezione del cielo e degli ecosistemi notturni.
Portare questo tema in un contesto internazionale come un progetto Erasmus+ ha un valore aggiunto: studenti di Paesi diversi – con normative, paesaggi luminosi e consapevolezza ambientale differenti – si confrontano su un problema comune che non conosce confini. La Polonia, come l’Italia, è fortemente interessata dall’inquinamento luminoso e il dialogo tra giovani di questi due Paesi su questi temi è esattamente il tipo di sensibilizzazione capillare e precoce di cui c’è più bisogno.
I lavori si sono conclusi con le attività laboratoriali in collaborazione con Missione al Cubo, con grande soddisfazione della Dirigente Scolastica prof.ssa Rachele Donnici, della referente scolastica del progetto prof.ssa Carmela Vulcano, e di tutti i docenti e studenti italiani e polacchi coinvolti.
Per informazioni sul Centro Studi Lilio e sulle sue attività: centrostudililio@gmail.com
Redazione CieloBuio
