“RIDATECI LA VIA LATTEA – NO ALL’INQUINAMENTO LUMINOSO” Resoconto

ROMA 26/10/00 – CONVEGNO
“RIDATECI LA VIA LATTEA – NO ALL’INQUINAMENTO LUMINOSO” di Carlo Rossi – CNIL I lavori sono stati aperti da Francesco Ferrante di Legambiente che ha introdotto ricordando il legame che unisce UAI e Legambiente riguardo alla PROTEZIONE DEL CIELO STELLATO, DELLE BELLEZZE DELL’UNIVERSO, DELL’AMBIENTE IN GENERALE.
Lucia Corbo di Legambiente/UAI ha tenuto una lunga ed interessante introduzione sull’inquinamento luminoso ed il rapporto dello stesso con l’uomo, l’ambiente e le scienze astronomiche (l’introduzione di Lucia sarà pubblicata su Astronomia n.1/2001 assieme al disegno di legge del Senatore Semenzato). Emilio Sassone Corsi, Vicepresidente dell’UAI, ha ringraziato Legambiente per la comune lotta atta a salvaguardare il cielo stellato ed ha letto un messaggio di buon lavoro del Presidente dell?unione Astrofili Italiani, Luigi Baldinelli, assente per impegni all’estero. La parola è poi passata al Senatore Stefano Semenzato del Gruppo Verdi/Ulivo che ha aggiornato i presenti sul cammino dei disegni di legge presentati al Senato. I disegni sono stati uniti in una bozza che il Senatore ha distribuito (la legge sui parchi sarà inserita con appositi emendamenti). Il testo in bozza è attualmente presso la Commissione Bilancio per la valutazione delle ricadute finanziare.
IL Senatore ha sottolineato che con la legge dei parchi intende trasformare i parchi anche in scuole di cultura ed ambientali.
La legge nazionale deve essere una legge giusta di tipo non repressivo. In anteprima ha affermato che con la collaborazione dell’UAI vuole preparare una legge umbra. – Silvano Minuto, membro della Commissione Nazionale Inquinamento Luminoso dell’UAI e di Pro Natura, ha relazionato in particolar modo sui pericoli insiti in una illuminazione stradale mal progettata riguardo alla sicurezza con l’aggiunta delle insegne pubblicitarie lungo le strade ed autostrade. Minuto ha portato alcuni esempi di danni dovuti alla cattiva illuminazione o di impianti mal progettati: una lampada uccide migliaia di insetti in una sola notte, un ponte male illuminato in Svezia ha portato alla morte di migliaia e migliaia di uccelli, i posti di lavoro esterni fortemente illuminati (tipo l’aeroporto di Malpensa) porteranno a malattie sociali, l’abbagliamento ottico all’uscita di luoghi fortemente illuminati da luogo “all’accecamento temporaneo” od alla perdita della percezione visiva (effetto palcoscenico), gli incidenti stradali sono dovuti in parte all’abbagliamento lungo le strade (torri faro), le lampade sono di progettazione vetusta con efficienza luminosa scarsa, i fari delle automobili debbono essere riprogettati, 41.000.000 miliardi all’anno vengono spesi per incidenti stradali, l’aeroporto di Malpensa ha distrutto 2 parchi.
Minuto ha concluso affermando che la legge nazionale dovrà tener conto anche dei fattori da lui sopraelencati. – il Dott. Iuliani della Cariboni/Fivep costruttore di corpi illuminati, ha posto l’accento su 2 aspetti: la necessità di avere progetti di esperti del settore e magari creare un albo degli illuminotecnici, in quanto in Italia ad oggi c’è forte carenza dei progettisti; l’altro aspetto riguarda le amministrazioni pubbliche che in genere non valutano la qualità del prodotto ma solo il prezzo, non curandosi neanche dell’efficienza dell’impianto.
I corpi illuminanti accreditati con valori credibili dei dati fotometrici, in Italia c’è l’IMQ che ha istituito la certificazione sui dati tecnici/commerciali dei corpi illuminanti – Pierantonio Cinzano, Dottore in astronomia e Direttore scientifico dell’IDA, ha tenuto una relazione scientifica di alto livello.
La relazione sullo stato del cielo notturno, sulle misure di luminanza e sugli effetti dell’inquinamento luminoso è stata affascinante. Cinzano ha mostrato, fra l’altro, le immagini dell’inquinamento al suolo rilevate dai satelliti in orbita polare. La luce è diretta, indiretta e riflessa, la luce riflessa è importante in quanto per valori di luminanza marcati renderebbe inutile la riduzione del flusso luminoso dopo le 23/24.
L’inquinamento luminoso si propaga a distanze notevoli, fino a 200 Km dalla sorgente, seguendo la legge di sovrapposizione degli effetti e contrariamente a quello che si pensa le basse angolazioni delle sorgenti inquinanti sono quelle che a distanza danno gli effetti prevalenti.

La legge regionale, migliore ad oggi, è quella lombarda. Cinzano ha poi mostrato 3 cartine d’Italia con diverse colorazioni indicanti la luminanza allo zenit, relative agli anni 1971, 1998, 2025. Le risultanze di questo studio sono terrificanti: già oggi dalla pianura padana e dal territorio delle grandi città non è più visibile la Via LAttea, nel 2025 la Via Lattea non sarà più visibile da tutta Italia! Sarà la morte dell’astronomia. – Valerio Calzolaio, Sottosegretario al Ministero dell’Ambiente, ha riferito che ci sono difficoltà per l’approvazione della legge entro Gennaio /Febbraio prima che finisca la legislatura; Calzolaio è dell’avviso che bisogna creare una nuova cultura del cielo stellato e degli impianti di illuminazione presso il Ministero dell’Ambiente in quanto ad oggi è carente. In attesa della legge nazionale, Calzolaio pensa che comunque si possa procedere con l’inserimento di norme/indirizzi su deliberazioni (a seguito della Conferenza di Kyoto), incentivare le amministrazioni pubbliche ad installare impianti schermati, dare l’indicazione di combattere l’inquinamento luminoso, inserire nella “finanziaria” programmi su varie norme finanziarie sull’inquinamento luminoso, inserendole nel pacchetto energia.
Calzolaio propone di incontrare Il Direttore di Servizio del Ministero dell’Ambiente ed il Ministro Bordon. – la Signora Adriana Manetta, dell’Associazione Cielo Buio, ha tenuto una relazione sull’inquinamento luminoso molto incisiva e dettagliata, in particolare ha trattato della: povertà della tecnologia dei corpi illuminanti e della loro obsolescenza, dell’inquinamento atmosferico e del suo legame con l’inquinamento luminoso, della distruzione dell’ambiente e della ricerca astronomica (la luce ci ricaccerà in un nuovo medioevo), in futuro ci vorranno immense risorse per riparare ai danni provocati dalla rottura dell’equilibrio buio/luce, alle malattie sociali, alle attività lavorative ed economiche. La Manetta ha riportato anche alcune sentenze della Corte di Cassazione e della Pretura a favore dell’ambiente e del cielo stellato. – Mario Di Sora, il “padre” della lotta all’inquinamento luminoso in Italia, Presidente dell’IDA italiana, ha sferrato un durissimo attacco agli inquinatori del cielo stellato: i progettisti continuano a perpetrare degli scempi che anche un dilettante riuscirebbe ad evitare, ne fanno di tutti i colori addirittura si vedono fari asimmetrici montati con angoli di 45° rispetto al piano di campagna! la norma UNI 10819 si è rilevata un fallimento, come già previdero gli astrofili, è ora che ASSIL e AIDI abbandonino gli steccati e capiscano che nessuno vuole far loro la guerra, le leggi regionali stanno creando notevoli problemi ai costruttori, tutti debbono accogliere con buon auspicio la legge nazionale e soprattutto che non si tentino colpi di mano! come già fu fatto per la legge del Lazio (respinto), sulle tangenziali e sui raccordi delle grandi città si rimane accecati dalla luce mal distribuita, il montaggio errato è la norma (è inutile installare corpi illuminanti schermati se poi sono inclinati!), la sicurezza stradale è una chimera.
Di Sora ha concluso con l’invito ai politici presenti che non è assolutamente pensabile che la legge nazionale sia affidata ai privati! come fatto già in Piemonte. Si può pensare anche ad una legge quadro che salvaguardi le leggi regionali esistenti e migliori la legge del Piemonte. – Il Senatore Lino Diana primo firmatario della legge 751 ha ricordato l’iter della legge che già nel 1992 venne presentata alla Camera. Attualmente la bozza di legge unificata è presso la Commissione Bilancio che ha chiesto una relazione tecnica da mesi ma la relazione non è pronta. Forse entro fine Novembre avremo la cifra di spesa e poi si va in aula con l’auspicio da espresso dal Senatore Semenzato che la si possa approvare almeno al Senato prima della fine della Legislatura. Tutti i gruppi politici sono d’accordo per l’approvazione. – Carlo Rossi, responsabile della CNIL/UAI, ha esposto gli argomenti trattati dal manuale per la lotta all’inquinamento luminoso pubblicato dall’UAI; il manuale è uno strumento indispensabile per l’introduzione al fenomeno, la lotta, l’informazione sia per gli astrofili sia per gli “addetti ai lavori”, la notevole quantità di dati rilevati sul campo con studi sulle stelle visibili e sul calcolo del flusso luminoso emesso, il risparmio energetico, ecc.
Il manuale ha in appendice la legge 751, la legge regionale del Lazio ed un regolamento comunale standard.
Rossi ha precisato con forza che la legge nazionale dovrà contenere regole severe e certe contro gli inquinatori del cielo stellato, non è ammissibile che si approvi una legge vuota di contenuti o che addirittura persegua l’obiettivo di far aumentare l’inquinamento luminoso! Rossi ha affermato che una siffatta legge decreterebbe la morte dell’astronomia in Italia e quindi è grande la responsabilità che hanno i deputati e senatori.
Rossi ha concluso ricordando che la politica dell’UAI è da sempre quella del confronto al fine di coniugare le esigenze della natura, dell’astronomia, della vita civile, con gli interessi dei costruttori, non fa bene a nessuno essere radicali ed andare allo scontro.

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