Quando la luce fa male

Quando la luce fa male, relazione di Silvano Minuto su due delle ultime attività per la lotta all’Inquinamento luminoso in Piemonte Nello scorso dicembre si sono svolti due importanti appuntamenti ai quali hanno col-laborato esponenti del nostro sodalizio, sia per quando riguarda la loro organizzazio-ne sia in termini di contributi nelle relazioni. Il primo, dal titolo Quando la luce fa male è stata la Giornata di studio per una nuova legge regionale contro l’inquinamento luminoso, per il risparmio energetico e la salvaguardia dell’ambiente e si svolto a Torino il sabato 15 dicembre su iniziativa del Gruppo Verdi del Consi-glio regionale. Il convegno era imperniato sulla nuova proposta di legge regionale n. 335/2001, presentata dal Consigliere Enrico Moriconi (Gruppo Verdi) e sottoscritta dai rappresentanti degli altri Gruppi del centro-sinistra. La proposta dovrebbe sosti-tuire quella attualmente in vigore che appare molto complessa, di difficile attuazione e impossibile da controllare, e si spera che venga appoggiata da tutti gli altri gruppi politici presenti in Consiglio regionale.
Durante il convegno sono stati illustrati dal Prof. don Ezio Fonio, naturalista, curatore del Museo di Storia Naturale «Don Bosco» di Torino, nonché esponente di Pro Natu-ra, gli effetti della luce sull’ambiente con particolare riferimento al comportamento di vegetali e animali e non da ultimo sui riflessi che si cominciano a rilevare sulle atti-vità umane.
Si è passati poi all’illustrazione di questo fenomeno a cura del Dott. Pierantonio Cinzano esponente dell’I.S.T.I.L, Istituto di Scienze e Tecnologia dell’Inquinamento Luminoso nonché ricercatore presso l’Osservatorio Astronomico di Padova, il quale ha messo in evidenza i pericolosi riflessi della luce indirizzata verso l’alto; non solo come impedimento della ricerca astronomica ma anche come inquinamento grave di tutto l’ambiente.
Successivamente il Prof. Lorenzo Fornasari, del Politecnico di Milano, ha illustrato una ricerca eseguita per conto del Parco lombardo del Ticino, sulla migrazione degli uccelli di piccola taglia. I risultati impressionanti hanno messo in evidenza il disorientamento dei migratori che in presenza delle luci della Malpensa, perdono completamente l’orientamento e molto spesso non riescono più ad allontanarsi dalla zone e periscono in gran numero.
È quindi intervenuto l’Ing. Diego Bonata, Presidente di CieloBuio – coordinamento per la protezione del cielo notturno, il quale ha messo in evidenza le differenze abissali tra la legge approvata nella vicina Lombardia, il suo regolamento e la norma piemontese.
Sono poi intervenuti il Dott. Quaglia responsabile del Settore Energia della Regione (anche in rappresentanza dell’Assessore all’Ambiente Cavallera) e il Consigliere Enrico Moriconi primo firmatario della proposta di legge 335. Da parte della Regione c’è stata la promessa, almeno verbale, di tenere conto della nuova iniziativa.
Si è poi proseguito con una tavola rotonda, alla quale hanno partecipato il giornalista Walter Giuliano in qualità di moderatore, Silvano Minuto della Federazione Naziona-le Pro Natura, Massimo Camussi di Italia Nostra, Gian Piero Godio di Legambiente Piemonte e Nemesio Ala, Presidente dell’Ente Parco del Po, tratto Torinese.
Si sono presi in esame varie aspetti dell’inquinamento luminoso, particolarmente per quanto riguarda i problemi della circolazione stradale, lo spreco di energia, le iniziative non sempre comprensibili che disperdono molta luce nell’ambiente, l’illuminazione dei monumenti che spesso non hanno nulla di artistico o culturale, gli effetti sulla vita dell’uomo e infine i benefici che si potrebbero ottenere nell’ambito della protezione dei Parchi Naturali.
Purtroppo è mancato l’apporto, per sopraggiunti impegni, degli esponenti del mondo accademico e in particolare dei più direttamente interessati al fenomeno, i responsabili dell’Osservatorio Astronomico di Pino Torinese.
Il secondo incontro si è tenuto a Novara il 19 dicembre. Si trattava della Quinta sessione dello Stato dell’Ambiente organizzata dalla Provincia di Novara, che aveva per tema: «Inquinamento acustico, luminoso ed elettromagnetico».
La relazione sull’inquinamento luminoso è stata esposta da Silvano Minuto, ed è stata imperniata essenzialmente sui problemi della circolazione stradale e dei danni all’ambiente. Lo scopo era quello di illustrare questa forma di inquinamento che viene subita dai cittadini che non si rendono conto che è uno dei problemi di inquinamento più facile da risolversi di tutti gli altri.
Come si possono sintetizzare i risultati di questi due incontri? Abbiamo voluto ribadire ancora una volta dei semplici concetti che nessuno vuole applicare o che si fa di tutto per farli apparire delle richieste irrealizzabili. Noi chiediamo alle amministrazioni pubbliche di illuminare per terra; non serve a nulla illuminare le facciate delle case o abbagliare gli automobilisti. Ai privati di illuminare i propri stabilimenti, parcheggi, giardini o altro contenendo la luce nel proprio territorio. A tutti di non sprecare energia elettrica. Con un po’ più di consapevolezza di questo fenomeno si potrebbero risparmiare fino al 30% dei consumi energetici migliorando nel contempo l’ambiente. A tutti continuiamo anche a chiedere di studiare questi fenomeni. Ci sono primarie aziende a livello nazionale che spendono miliardi per realizzare dei prodotti che sono palesemente in contrasto non solo con il più elementare buon senso ma anche con il Codice della strada. Nessuno fa ricerca in questo settore, quando succede qualche problema l’unica risposta è quella di aumentare i livelli di illuminazione, senza curarsi di fare delle verifiche e di capire come mai degli impianti non tradizionali e non inquinanti per l’ambiente riducono l’incidentalità stradale fino al 74%.
Come (amara) conclusione possiamo affermare che si sa tutto (ma proprio tutto) sull’inquinamento acustico, si studia quello elettromagnetico, si hanno conoscenze molto profonde sulla migrazione degli uccelli e non si sa nulla sugli effetti dell’inquinamento luminoso e il fatto che lascia più perplessi è che a fronte di una bolletta sanitaria per incidenti sulle strade di 54 mila miliardi di lire all’anno, nessuno si preoccupa di finanziare delle ricerche e di capire i motivi di questo fenomeno che solo in Italia, specialmente nell’ambito cittadino, è in aumento.
Silvano Minuto

INQUINAMENTO LUMINOSO – PETIZIONE
È ancora in corso la raccolta di firme per chiedere al Consiglio regionale del Piemonte l’approvazione di un’adeguata legge contro l’inquinamento luminoso ed il rispar-mio energetico. Le firme si raccolgono a Torino presso la segreteria di Pro Natura (Via Pastrengo 20) nei pomeriggi dal lunedì a venerdì dalle 15 alle 19 ed il sabato dalle 9 alle 12, e presso il Museo di Storia Naturale Don Bosco di Valsalice (Viale Thovez 37) nei normali orari di apertura (sabato e domenica 14.30-18.30).

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