Lettera al Candidato Sindaco

Ecco il testo della lettera da me inviata ai vari candidati sindaci di Monza. Copio anche l’unica risposta per ora pervenutami, quella di Michele Faglia (centro – sinistra), che ringrazio per la disponibilità Salve,
mi chiamo Alessandro Dulbecco e sono uno studente del liceo Frisi di Monza.
Volevo sottoporre alla vostra attenzione un problema che sono sicuro possa interessarvi all’interno del vostro impegno per l’ambiente «Faremo la nostra parte nel promuovere ed incentivare la formazione di una sensibilità ambientale con forte coerenza, sia in fase progettuale e programmatori che in fase esecutiva, attivando tutti i canali di finanziamento possibili anche in sede europea (agenda 21)» e sono rimasto un pò contrariato dal vostro generico «incrementare l’illuminazione nelle strade».
L’inquinamento luminoso (IL) si verifica a causa della cattiva qualità degli impianti di illuminazione, molti dei quali sono obsoleti o mal progettati, privilegiando la bellezza esteriore (peraltro del tutto soggettiva…) all’effettiva funzionalità dell’impianto. Questo comporta che gran parte della luce (in alcuni lampioni supera il 50%!!) non arrivi al “bersaglio” che deve illuminare e si perda nel cielo. Non sto parlando della luce riflessa, ma di quella che proprio non raggiunge ciò per cui è stata installata. Un esempio di questi sprechi sono i lampioni a boccia, che abbondano in molti posti, dai giardini ai centri storici.
Un lampione non inquinante, invece, dovrebbe essere parallelo al terreno, con un vetro piano per evitare diffrazione della luce e soprattutto schermato in modo da concentrare tutto il fascio luminoso verso il basso.
L’IL ha ripercussioni immediate sul piano scientifico, rendendo inosservabile da astronomi e astrofili il cielo stellato, che è ridotto ad un colore violastro (provate a guardare il cielo nelle serate di cattivo tempo e constaterete come le nuvole sono illuminate dalla luce dispersa verso l’alto…). Pensate che l’alone luminoso della zona di Milano provoca effetti che si vedono ancora in Svizzera!!
Non sono da sottovalutare tantomeno le ripercussioni ambientali: l’energia sprecata inutilmente viene prodotta bruciano combustibili inquinanti. Più direttamente, l’inquinamento luminoso ha menomato la percezione giorno notte di alcune piante e animali, provocando la morte delle prime e, ad esempio deviando l’itinerario delle migrazioni di alcuni uccelli. Per il nostro Parco cercare di ridurre l’IL comporterebbe di certo dei vantaggi…
Sul piano della viabilità, segnalo che in Italia, a seguito di un incremento dell’8% annuo per l’illuminazione stradale, ci si vede sempre meno: solo razionalizzando, e non incrementando, l’illuminazione, si arriverà a risultati concreti… Inoltre molti lampioni (come i già citati lampioni a boccia) spesso finiscono per abbagliare l’automobilista.
La gravità del problema è stata universalmente riconosciuta: l’UNESCO ha dichiarato il Cielo Stellato Patrimonio dell’Umanità e in tutto il mondo sono sorte numerose organizzazioni come l’IDA (International Dark-Sky Association). In Italia la principale associazione è CieloBuio (vi invito a visitare il sito, http://www.cielobuio.org ). Non esiste ancora una legge nazionale, ma la regione Lomardia ha una legge, la LR 17/2000, che può scaricare all’indirizzo http://cielobuio.org/cielobuio/lrl17/visualreg17.zip, ma che, anche a Monza, è molto spesso ignorata. Porto ad esempio il faro della discoteca Savage, più volte denunciato all’attuale amministrazione, che ha completamente ignorato la questione, nascondendosi dietro cavilli burocratici. Fra i responsabili, cito il nome dell’arch. Domenico Pagano, capo ufficio ecologia. Inoltre, ho letto giusto ieri un breve articolo del Corriere della Sera su una nuova illuminazione della Villa Reale, sulla quale sto cercando altre informazioni, anche se per ora con scarso successo.
Spero che vorrete prendere in seria considerazione il problema,

distinti saluti,
Alessandro Dulbecco

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Caro Alessandro,
ti ringrazio per i preziosi suggerimenti e per la tua competenza specifica.
Ti invito all’incontro con Ermete Realacci, presidente di Legambiente, per il giorno 16 maggio alle ore 21 alla Casa della Cultura in via Longhi a Monza.

Con affetto,
Michele Faglia

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lettere pubblicate sul NG http://www.domeus.it/forum/monza

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