UNI 11248 Nuova revisione: UNI unilateralmente raddoppia la quantità di luce e affonda le finanze dei comuni!

 L’ente privato UNI decide la revisione della norma UNI 11248 “Selezione delle categorie illuminotecniche”.
Fin qui nulla di particolare se non che, con decisione unilaterale e non scientificamente giustificata, decide di innalzare gran parte delle strade alla categoria illuminotecnica superiore che vuol dire, in certi casi, un incremento del dispendio energetico anche del 30-40%.

Con questa decisione e contro i pareri negativi di Regione Lombardia, Regione Veneto, Regione Emilia Romagna, Lega delle Autonomie, Light-Is Professional Eco Light association e infine di CieloBuio, UNI COMPROMETTE fortemente le possibilità di risparmio energetico nel settore e solo il buon senso dei  progettisti potrà in parte ristabilire l’illuminazione eco-sostenibile.

Si allega la corrispondenza completa intercorsa con UNI culminata con la decisione della UNI di innalzare i livelli di illuminazione a scapito delle casse comunali.

LETTERA 1:  25 Settembre 2010
il Presidente di CieloBuio, Fabio Falchi
Su invito di un membro della commissione competente UNI mette in evidenza i pericoli per l’uomo e per l’ambiente e per le casse pubbliche dell’eccesso di illuminazione che si andrebbe ulteriormente ad aumentare con la revisione della norma.

LETTERA 2:  22 Marzo 2011
il Presidente di CieloBuio, Fabio Falchi
Dopo aver parzialmente rettificato le sue decisioni, la commissione UNI decide di innalzare i valori di gran parte delle strade di una categoria. Il Presidente Falchi illustra i pericoli di una tale decisione chiedendo una rettifica e informando della responsabilità che si stanno assumendo nei confronti della collettività.

LETTERA 3:  18 Maggio 2011
UNI risponde ammettendo quanto ravvisato dal presidente di CieloBuio, ma “tranquillizza” lo stesso perchè i progettisti potranno ugualmente declassare. UNI si scusa, ma informa lo stesso presidente che l’indagine era chiusa e che i termini per le osservazioni erano scaduti. Peccato che è UNI stessa ad aver chiesto di inviare le osservazioni entro il 25 Marzo 2011.

LETTERA 4:  1 Giugno 2011

il Presidente di CieloBuio, Fabio Falchi
Per nulla soddisfatto, si rammarica delle scuse addotte e auspica che si possa ancora pensare di rimettere mano ad una decisione così infausta, informando per conoscenza tutte le Regioni d’italia e gli organi competenti.

NB.
Cielobuio non si assume responsabilità circa l’uso da parte di terzi delle informazioni contenute nelle missive, che hanno unicamente valore tra le parti private interessate dal carteggio.

 

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