Ricordo di Margherita Hack

Margherita ci ha lasciati alla fine. Sembrava impossibile che una persona come lei, grinta, caparbietà e tenacia da vendere, se ne andasse, e lo ha fatto, alla fine, in punta di piedi.
Nella lotta all’inquinamento luminoso si è SEMPRE schierata dalla parte di chi, spinto dal buon senso oltre che dalle evidenze scientifiche, combatte gli sprechi e gli eccessi ed ha subito aderito al nostro Appello Permanente.

 Conegliano – 13 aprile 2013 – La Hack riceve la Bandiera di Venetostellato da Silvano Tocchet

Ci ha lasciato un grande esempio e una lezione di umanità dalla quale attingere continuamente: mancherà, credo, a tutti noi.

Chi l’ha conosciuta ne porterà per sempre il ricordo (ma è più di un ricordo, è una presenza forte) di una persona disponibile, appassionata, passionale, nel senso vero del termine. La passione con cui ha sempre affrontato le cose, l’ha portata a raggiungere i risultati scientifici che tutti conosciamo: dopo aver ottenuto alcune collaborazioni in Italia e incarichi in università straniere, tra cui Berkeley, Princeton, Parigi, Utrecht e Ankara, a 42 anni aveva ottenuto la cattedra di astronomia nell’Istituto di Fisica Teorica all’Università di Trieste, assieme all’incarico all’osservatorio. Nel 1978 ha fondato la rivista ‘L’Astronomia, ha scritto decine di libri divulgativi. Grazie alla sua popolarità ha saputo avvicinare la scienza al grande pubblico negli innumerevoli incontri dal vivo in rassegne e festival, in teatri e auditorium, nelle partecipazioni televisive.
Nel campo della lotta all’inquinamento luminoso si è sempre schierata dalla parte di chi, spinto dal buon senso oltre che dalle evidenze scientifiche, combatte gli sprechi e gli eccessi.
Recentemente, lo scorso 13 aprile, nel corso di una manifestazione di carattere divulgativo (è stata una delle sue ultime apparizioni in pubblico) le è stata consegnata la “Bandiera di Venetostellato” un riconoscimento per il contributo reso alla salvaguardia del cielo notturno.
Durante la manifestazione, ormai traballante sulle gambe (camminava a fatica con l’aiuto delle stampelle), non si è sottratta per un attimo alle domande rispondendo alle sollecitazioni del pubblico con la lucidità di una ventenne e spesso con l’ironia cha l’ha sempre contraddistinta.
Margherita era così! Era un vera entusiasta, amava l’astronomia, e la condivideva con tutti. Non lesinava mai spiegazioni, parlava semplicemente e senza prosopopea con chiunque.
Ci ha lasciato un grande esempio e una lezione di umanità dalla quale attingere continuamente: mancherà, credo, a tutti noi.
S.T.

 

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