Paolo Nespoli parla di inquinamento luminoso

Anche quest’anno si è tenuto a Ferrara il consueto appuntamento  con ” I Venerdì dell’Universo” annuale rassegna di conferenze dedicate all’astronomia e scienza in genere,organizzata dal dipartimento di Fisica di Ferrara, l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare in collaborazione con la Coop. Camelot e il Gruppo Astrofili Columbia.
Il 17 febbraio ha partecipato l’astronauta italiano Paolo Nespoli, che durante una brillante conferenza, oltre ad illustrare nei dettagli l’esperienza di starsene per mesi in orbita sulla ISS, le ricerche scientifiche effettuate e la comunicazione via web dallo spazio, si è anche soffermato a mostrarci come l’Italia dallo spazio appaia illuminata a giorno, ancora più di paesi maggiormente industrializzati come la Germania, e si è domandato come mai questa smania di sovrailluminare tutto, e se ce lo possiamo permettere, specie nella situazione di crisi attuale. Vi invitiamo a vedere lo spezzone della conferenza dedicato all’inquinamento luminoso e spreco energetico italiano, e sentire direttamente le parole di Nespoli, molto più  efficaci di qualsiasi scritto:
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Ha ricordato, anche lui, come tutta la luce che sfugge verso la stazione spaziale, è puro spreco energetico, e che sarebbe il caso di razionalizzare.
A  Houston, dove vive, racconta, l’illuminazione è molto più corretta e utilizzata con buon senso, rispetto a molte cittadine italiane, anche piccoli centri, dove di notte si illuminano le piazze a giorno, tanto da poter leggere il giornale, a volte si chiede se di notte andiamo in giro con gli occhiali da sole…

Vi invitiamo a vedere lo spezzone della conferenza dedicato all’inquinamento luminoso e spreco energetico italiano, e sentire direttamente le parole di Nespoli, molto più  efficaci di qualsiasi scritto:

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