F.A.Q. sulla LR17/00 per i Comuni

La Legge Regionale 17/2000 è stata pubblicata sul B.U.R.L: del 30 marzo 2000 – 1° supplemento ordinario al n.13 i successivi criteri per l’applicazione sono stati pubblicati sul B.U.R.L. serie ordinaria n. 40 del 1 ottobre 2001 e la LR 21 Dicembre 2004 n.38 è stata pubblicata sul BURL 2° suppl. Ordinaria al n°52 il 24 dicembre 2004.

Le 16 domande più frequenti: 1-Cosa si intende per inquinamento luminoso e luce intrusiva?
L’inquinamento luminoso è un aumento dei livelli di luce nell’ambiente notturno rispetto ai valori naturali.
Inquinamento luminoso eliminabile è ogni dispersione di luce artificiale al di fuori delle aree da illuminare, in particolare oltre il piano dell’orizzonte e verso il cielo ma anche a terra al di fuori delle superfici da illuminare. E’ inquinamento luminoso eliminabile anche la luce emessa per illuminare QUANDO non è strettamente necessario farlo. La luce intrusiva è la luce che, uscendo dalla zona da illuminare colpisce oggetti o soggetti che non devono essere illuminati, creando problemi vari (es. luce all’interno degli edifici, nelle camere da letto, ecc.).

2-Come deve essere realizzato un piano dell’illuminazione?
Il piano dell’illuminazione deve:
a-fare una “fotografia” del territorio dal quadro di alimentazione sino ad ogni punto luce
b-disciplinare le nuove installazioni
c-pianificare la tempistica e le modalità per l’adeguamento, la manutenzione e/o la sostituzione degli impianti esistenti

3-Entro quale data va adottato il piano di illuminazione comunale?
31.12.2006

4-Le Province sono esentate da queste disposizioni di legge?
NO, le applicano sui loro impianti, verificano i comuni e divulgano i contenuti della LR17/00

5-Quali impianti di illuminazione esterna necessitano di autorizzazione comunale e del certificato rilasciato dall’installatore?
Tutti tranne quelli internalizzati e quelli non superiori a tre punti luce che, singolarmente, non devono superare i 1500 lumen cadauno. E’ concessa deroga agli impianti di uso temporaneo, quali quelli di fiere itineranti, purchè siano spenti entro le ore venti durante l’ora invernale ed entro le ventidue durante l’ora estiva.

6-In caso di inadempienza cosa succede?
In caso di inadempienza da parte di soggetto privato o pubblico il Comune emette ordinanza per uniformare l’impianto ai criteri stabiliti dalle leggi e impone lo spegnimento immediato degli stessi in attesa del rifacimento dell’impianto. In caso di non adeguamento si applicano le sanzioni pecuniarie previste (da 100 a 1050 euro per ogni punto luce).

7-Come è possibile accertarsi che un impianto non è a norma di legge?
La legge prevede il supporto tecnico dell’A.R.P.A. in ogni caso se un impianto non ha l’autorizzazione del Sindaco ed il certificato di conformità rilasciato dall’installatore è da considerarsi abusivo

8-Le fasce di protezione sono determinate solo dalla vicinanza ad osservatori astronomici?
No, anche le aree naturali protette sono tutelate dalle leggi contro l’inquinamento luminoso

9-Chi può segnalare impianti non conformi?
Gli osservatori astronomici e le associazioni rappresentative degli interessi per il contenimento dell’inquinamento luminoso. Ovviamente anche il singolo cittadino può segnalare al comune un impianto fuori legge.

10-Le insegne pubblicitarie come devono essere realizzate?
Quelle non dotate di illuminazione propria devono essere illuminate dall’alto verso il basso, in modo tale da non emettere luce direttamente verso l’alto (non è sufficiente installare i proiettori ‘in alto’). Per quelle dotate di luce propria il flusso totale emesso non deve superare i 4.500 lumen. Inoltre tutte le insegne luminose devono essere spente entro le ore 22 (23 con ora estiva), o, al più tardi, alla chiusura dell’esercizio.

11-Gli impianti sportivi che tipo di illuminazione devono avere?
La luce non deve essere dispersa verso l’alto, seguendo le indicazioni comuni agli altri impianti, e al di fuori della superficie del campo. E’ concessa deroga solamente per gli impianti sportivi con oltre 5.000 posti a sedere a condizione che gli impianti siano spenti entro le ore 24 ed inoltre il progettista illuminotecnico nel progetto e relazione illustrativa deve dare chiara evidenza di aver adottato tutte le accortezze possibili per contenere l’inquinamento luminoso ed ottico

12-Come devono essere illuminati edifici e monumenti?
Questo tipo di illuminazione deve essere:
radente e dall’alto verso il basso
l’intensità luminosa massima dei corpi illuminanti deve essere minore di 0,49 cd/Klm a 90° e oltre
la luminanza media delle superfici illuminate deve essere inferiore a 1 cd/m2.

Solo ed esclusivamente per edifici di comprovato valore artistico architettonico e storico sono ammesse altre forme di illuminazione purchè:
-i fasci di luce rimangano entro il perimetro degli edifici stessi
-l’illuminamento non superi i 15 lux
-l’emissione massima al di fuori della superficie da illuminare non superi i 5 lux
-gli apparecchi di illuminazione siano spenti entro le ore 24

13-Quali sanzioni devono essere applicate?
Chiunque non ottemperi all’ordinanza sindacale di spegnimento incorre nelle seguenti sanzioni:
-da 100 a 300 euro per punto luce
– da 200 a 600 euro per punto luce se ricadente nelle fasce di rispetto degli osservatori astronomici
– da 350 a 1.050 euro per punto luce in presenza di impianti ad elevato inquinamento luminoso

14- Entro quale data devono essere adeguati gli impianti esistenti?
Nelle fasce di protezione entro il 31 12 2006 tutti gli impianti di illuminazione esterna sia pubblici che privati devono essere adeguati. In tutto il territorio della Lombardia gli apparecchi la cui inclinazione può essere corretta devono essere adeguati entro lo stesso termine.

15-Il mio Comune non ha ancora adottato il Piano dell’Illuminazione questo significa che la legge non deve essere applicata in attesa che sia adottato?
NO, anzi potrebbe avere degli oneri in più e subire delle sanzioni della regione

16-A chi mi posso rivolgere se ho dei dubbi?
L’Associazione CieloBuio ed i suoi rappresentanti territoriali sono a disposizione per fornire gratuitamente ogni tipo di chiarimento e collaborazione
mail: info@cielobuio.org

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