Abbasso la luce fredda!

CieloBuio lo va dicendo da parecchio tempo, inascoltato, ed ora anche l’opinione pubblica si rende conto che la luce fredda è brutta! La Gazzetta del Sud riporta oggi l’amara sorpresa all’accensione dei nuovi lampioni nel centro storico di Modica (RG), dove le lampade a luce fredda sono in stridente contrasto con tutto il resto dell’illuminazione del centro storico. E i cittadini protestano. L’assessore al Centro storico non si sa spiegare quello che è accaduto. Noi, invece, sì.

 

Da “La Gazzetta del Sud” del 3 marzo 2010

Piazza Matteotti, amara sorpresa dall’accensione dei lampioni
Le luci del nuovo impianto stridono con le lampade di corso Umberto

Duccio Gennaro
Modica
Sgradita sorpresa con il nuovo impianto di illuminazione artistica del corso Umberto. Le lampade sono a luce fredda e in contrasto con tutto il resto dell’illuminazione del centro storico, che è invece con corpi illuminanti gialli a luce calda.
Il dato è emerso dall’accensione dei nuovi lampioni di piazza Matteotti, visto che quelli che saranno dislocati lungo il corso Umberto sono ancora in fase di completamento.
L’assessore al Centro storico Elio Scifo non si sa spiegare quello che è accaduto: «Dobbiamo verificare il progetto e parlare con i progettisti – annuncia –. In effetti la luce deve essere armonizzata con quella di tutto il centro storico. Non è possibile che fino a piazza Rizzone ed al piazzale Falcone Borsellino, per non parlare di tutti i quartieri della città, abbiamo luce calda e proprio in corso Umberto la tonalità della luce cambia causando un contrasto stridente. Cercheremo di rimediare perché il centro storico goda dello stesso effetto di luce».
Molti cittadini hanno già presentato le loro rimostranze allo stesso sindaco Antonello Buscema mettendolo in guardia dall’avviare il nuovo impianto se il problema non verrà risolto. Bisognerà tuttavia verificare il progetto ed eventualmente provvedere alla sostituzione delle lampade.
Anche l’impianto di piazza Matteotti appare insufficiente per quanto riguarda l’illuminazione. I quattro lampioni lasciano zone poco illuminate in un’area che deve invece godere del massimo della luce sia perché è un luogo di incontro sia perché è considerata un’area pubblicà per eccellenza.
Bisognerà verificare insieme ai progettisti se sarà possibile inserire altri due lampioni al posto di quelli vecchi per raggiungere l’effetto sperato.
Sta di fatto che il nuovo impianto di illuminazione artistica del centro storico comincia già a far discutere prima di essere messo in funzione e mostra l’inadeguatezza di una progettazione pensata 20 anni fa e realizzata solo oggi.
La doccia fredda affiovolisce così l’entusiamo per il nuovo look del salotto buoni della città, che proprio negli ultimi tempi sembra tornato prepontemente all’attenzione generale con proposte e progetti tesi a salvaguardare il centro storico, dalle auto off limits al maggiore decoro attorno agli esercizi commerciali ed ai punti di ritrovo di corso Umberto.

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