09 Lug 2008 - 04:45   
cielobuio.org  
 

Adesivi e brochures illustrati

DarkSky in Europe



Consult English Section:
"Dark Sky in Europe"
Download the guidelines paper "European Effort to prevent Light Pollution"
based on the Lombardy Law number 17 of year 2000

13777-CieloBuio


November 2000 - Minor Planet Circulars (13777) Cielobuio = 1998 UV6 Discovered 1998 Oct. 20 by M. Cavagna and A. Testa at Sormano.
Motivazione: "...Cielobuio ha giocato un ruolo fondamentale di supporto all''approvazione della legge regionale della Lombardia contro l''inquinamento luminoso, una delle più avanzate del mondo..."
CieloBuio's Asteroid Kids

Interviste: Parere tecnico

Inviato da: Adminbabababa di Domenica, 08 Settembre 2002 - 01:00 Versione Stampabile Vers. stampa  Invia ad un amico Segnala l'articolo
Media
Da "Il Friuli" del 30 agosto 2002PARERE TECNICO

La luce, nessuno lo nega, è sinonimo di progresso, ma in Italia troppi impianti di illuminazione pubblica sono obsoleti e sprecano energia. Sembra pensarlo anche l'ingegnere Anna Busolini, dello studio Busolini e Costantini di Tavagnacco, membro dell'Associazione nazionale professionisti dell'illuminazione, veri e propri designer della luce capaci di proporre soluzioni moderne e soprattutto di buona qualità.

"E' difficile negare - ci dice Anna Busolini - che il problema dell'inquinamento luminoso esista, anche se a volte mi sembra che lo si strumentalizzi un po'. I motivi per cui ci troviamo in questa situazione sono molteplici: da una parte la rete dell'illuminazione pubblica soffre di vecchiaia.
Impianti datati e con rendimenti molto bassi andrebbero sostituiti, ma d'altra parte, per molti impianti di nuova realizzazione non si cerca il giusto compromesso tra forma e funzionalità.
Spesso si vedono apparecchi (lampioni diciamo noi) molto belli che però diffondo ovunque la luce e per di più c'è la tendenza ad eccedere nelle potenze installate".

E' proprio sul problema della luce dispersa verso l'alto che ci concentriamo dato che, secondo gli astrofili, almeno il 30 per cento della radiazione luminosa si disperde verso l'alto rovinando irrimediabilmente il cielo: "Le normative attuali, sono a carattere tecnico e si limitano a fissare limiti minimi di illuminazione. In realtà spesso si eccede in potenza installata.

Oggi la tecnologia mette a disposizione apparecchi dotati di ottiche in grado di ottimizzare il fascio luminoso: in tal modo è possibile evitare dispersioni indesiderate e illuminare al meglio la sede stradale. Inoltre, anche le lampade sono migliorate notevolmente, con un forte calo dei consumi e l'aumento dell'efficienza che permette fino al 40 per cento del risparmio rispetto ai vecchi impianti.

Nella stessa progettazione di un nuovo impianto, oggi è possibile utilizzare dispositivi capaci di diminuire o aumentare la luce irradiata sulla strada a seconda dell'ora e della frequentazione, come già stanno facendo in altri paesi europei".
La tecnologia dunque esiste, ma è lecito chiedersi perché sembra la si usi poco, mentre si continua a installare orribili globi di plastica che illuminano ovunque salvo dove serve veramente: "Per fare un buon progetto - ci spiega sorridendo l'esperta - è bene rivolgersi a un tecnico qualificato, ma ci vuole anche una buona committenza".

Ovvero, diciamo noi, amministratori sensibili al problema, disposti a investire sulla qualità e che finalmente la smettano di usare la luce come uno strumento per raccogliere facili voti.

- Alessadro Di Giusto -

Questo sito web è stato realizzato utilizzando PostNuke, un CMS scritto in PHP, è Software Libero rilasciato sotto licenza GNU/GPL.

I nostri contenuti sono disponibili anche tramite feed RSS, a questo indirizzo RSS