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DarkSky in Europe



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"Dark Sky in Europe"
Download the guidelines paper "European Effort to prevent Light Pollution"
based on the Lombardy Law number 17 of year 2000

13777-CieloBuio


November 2000 - Minor Planet Circulars (13777) Cielobuio = 1998 UV6 Discovered 1998 Oct. 20 by M. Cavagna and A. Testa at Sormano.
Motivazione: "...Cielobuio ha giocato un ruolo fondamentale di supporto all''approvazione della legge regionale della Lombardia contro l''inquinamento luminoso, una delle più avanzate del mondo..."
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News: Campania: approvata la Legge anti I.L.

Inviato da: Adminbabababa di Giovedì, 04 Luglio 2002 - 05:56 Versione Stampabile Vers. stampa  Invia ad un amico Segnala l'articolo
News
Comunicato Stampa
del 2 Luglio 2002, relativo all'approvazione della Legge contro l'Inquinamento Luminoso in Campania.Il 2 luglio il Consiglio Regionale della Campania ha votato all'unanimita' la legge a tutela dall'inquinamento luminoso il cui iter era iniziato oltre due anni fa.

L'inquinamento luminoso e' causato dalla dispersione incontrollata della luce della illuminazione pubblica e privata verso il cielo piuttosto che verso il suolo dove e' richiesto illuminare per consentire lo svolgimento delle attivita' notturne dell'uomo. Gli effetti indesiderati di questa dispersione sono diversi: l'efficacia della illuminazione (in particolare quella stradale) si riduce notevolmente costringendo a sovradimensionare gli impianti per ottenere i risultati voluti; la luce che sfugge verso l'alto costituisce uno spreco di preziosa energia che viene generata da processi che sono a loro volta fonte di inquinamento ambientale. Tale spreco e' calcolato per l'Italia in almeno 400 milioni di euro (poco meno di 800 miliardi delle vecchie lire); infine tutta questa luce dispersa verso l'alto attenua, anche per la riflessione dovuta alle polveri presenti in atmosfera, la luce proveniente dalle stelle impedendone la visione in maniera piu' o meno accentuata secondo le condizioni locali di illuminazione.

La UAI, particolarmente attraverso la CNIL.(Commissione Nazionale Inquinamento Luminoso), ha collaborato con le Istituzioni al fine di rendere tale legge la piu' aderente possibile alla realta' della Regione Campania.
Anche se il testo originario e' stato parzialmente rimaneggiato in sede di Commissione Consiliare, i risultati raggiunti sono senz'altro da considerarsi lusinghieri: si vieta, tra l'altro, l'illuminazione di elementi e monumenti del paesaggio naturale, sgombrando il campo da progetti quali quello di un anno addietro dell'illuminazione del Vesuvio e, idea emersa nei primi mesi di quest'anno, dell'illuminazione dei Faraglioni di Capri.

Una razionalizzazione dell'illuminazione come quella prevista nella Legge approvata in Campania consente una riduzione dei consumi energetici (e quindi un minore inquinamento dovuto soprattutto al minor utilizzo dei combustibili fossili per la produzione di energia elettrica) e il graduale recupero della visione del cielo stellato.

Alle Delegazioni e alle Associazioni di Astrofili aderenti alla UAI sono demandati compiti di controllo e di collaborazione sia al fine della sensibilizzazione del pubblico al problema, sia riguardo la segnalazione delle fonti di inquinamento. Vengono, inoltre, tutelati gli osservatori astronomici presenti in regione.

Un altro elemento da non sottovalutare e' l'istituzione, nei parchi esistenti in regione, di aree aperte al pubblico adibite alla divulgazione e alla didattica della Astronomia: i cosidetti "Parchi delle Stelle" cosi' come era previsto in un vecchio progetto di legge nazionale. Queste aree potranno essere gestite dalle Associazioni aderenti alla UAI in collaborazione con gli Enti Parco.

Un altro piccolo tassello si aggiunge alla tutela del cielo stellato in Italia (nemmeno tanto piccolo, pero', se consideriamo che l'area metropolitana di Napoli e' una delle piu' degradate d'Italia sotto il profilo dell'inquinamento luminoso).

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