06 Lug 2008 - 04:59   
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DarkSky in Europe



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"Dark Sky in Europe"
Download the guidelines paper "European Effort to prevent Light Pollution"
based on the Lombardy Law number 17 of year 2000

13777-CieloBuio


November 2000 - Minor Planet Circulars (13777) Cielobuio = 1998 UV6 Discovered 1998 Oct. 20 by M. Cavagna and A. Testa at Sormano.
Motivazione: "...Cielobuio ha giocato un ruolo fondamentale di supporto all''approvazione della legge regionale della Lombardia contro l''inquinamento luminoso, una delle più avanzate del mondo..."
CieloBuio's Asteroid Kids
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sto' rivedendo la bozza di un documento del Comitato Tecnico 4-21 della CIE (Commission Internationale de l'Eclairage, l'ente mondiale di illuminotecnica) di cui sono membro da anni.E' una specie di commissione-per-la-norma-UNI su scala mondiale e sta' preparando delle Raccomandazioni per la limitazione della luminosita' del cielo che poi - come e' consueto per le Raccomandazioni CIE - costituiranno la base delle norme tecniche dei vari Paesi del mondo.

Di questo Comitato Tecnico faccio parte da molti anni assieme ad alcuni astronomi, prima come membro corrispondente e, dopo lunga gavetta, come membro effettivo. Ne fa parte da qualche anno un'altro italiano, il Prof. Soardo, che invece ne e' stato ammesso istantaneamente come membro effettivo, appena presentatosi al presidente, anch'egli un illuminotecnico.
La bozza la dice lunga sull'atteggiamento delle organizzazioni di illuminotecnica nei riguardi della lotta all'inquinamento luminoso. Essa conferma cio' che ho sempre sostenuto e cioe' che le organizzazioni di chi ha interessi economici nel campo dell'illuminazione non sembrano in grado di effettuare alcuna credibile azione contro l'inquinamento luminoso.
Contrariamente "alla base" dei piccoli progettisti che invece in molti casi sembrano darsi da fare seriamente.
Tra i provvedimenti per "minimizzare" 'inquinamento luminoso della versione attuale della Bozza meritano di essere citati:

-limite del 25% al flusso luminoso emesso verso l'alto dagli apparecchi di illuminazione nelle aree urbane "con uso misto residenziale,industriale e commerciale e considerevole movimento notturno" e del 10% nelle zone ove si trovano Osservatori amatoriali aventi telescopi della classe dei 30 cm.
(Come sapete, il flusso riflesso verso l'alto da una strada illuminata e' dell'ordine del 10%, quindi in queste zone l'inquinamento luminoso sarebbe da due a quattro volte piu' grande del necessario).
-limite (nelle stesse zone) di 25 lux all'illuminamento prodotto sulle facciate delle case circostanti dalla luce dispersa dalle installazioni sportive (Per inciso, 20 lux e' l'illuminamento previsto dalla normativa di sicurezza nelle aree di lavoro con traffico veicolare, anche di autotreni).
-limite di 7500 cd all'intensita' luminosa inviata fuori dalla struttura dagli stessi impianti (Per inciso, e' grossomodo uguale all'intensita' luminosa sull'asse (!) di un buon apparecchio stradale da 250w con lampada al sodio ad alta pressione).
-un osservatorio amatoriale o di tipo divulgativo non potra' essere costruito a meno di 10 km da una grande citta' o di 5 km da una piccola.
Altrimenti sara' fuori norma, con buona pace di chi parla di "riportare la cultura tra la gente".
In queste zone non e' pero' vietato rivolgere lo sguardo verso l'alto.
Immagino che rimarrebbe comunque la possibilita' di fare serate osservative pubbliche, tipo Luna Rossa, qualora il treppiede degli strumenti non fosse di tipo fisso.
Questi erano solo i piu' eclatanti ma non i piu' importanti. Comunque non disperate, perche' la bozza cambiera' ancora molte volte e conto nel buon senso e nella serieta' dei membri del Comitato.
Resta pero' il fatto che chi -qui in Italia- continua a correre dietro alle organizzazioni di illuminotecnica, illudendosi in un loro serio contributo alla lotta all'inquinamento luminoso, secondo me sbaglia di grosso.
Pierantonio

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