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16 Mag 2008 - 02:45
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DarkSky in Europe![]() Consult English Section: "Dark Sky in Europe" Download the guidelines paper "European Effort to prevent Light Pollution" based on the Lombardy Law number 17 of year 2000 13777-CieloBuio![]() November 2000 - Minor Planet Circulars (13777) Cielobuio = 1998 UV6 Discovered 1998 Oct. 20 by M. Cavagna and A. Testa at Sormano. Motivazione: "...Cielobuio ha giocato un ruolo fondamentale di supporto all''approvazione della legge regionale della Lombardia contro l''inquinamento luminoso, una delle più avanzate del mondo..." |
(ANSA) - WASHINGTON, 2 NOV - In Arizona c'è una città che ama stare al buio.Non tanto per risparmiare sulla bolletta, quanto per veder le stelle. Ama cioè 'sentire' il cielo sopra di sè, la notte, e deve essere così 'pulito' che deve potersi vedere la Via Lattea. Per questo ha vietato ogni tipo di 'inquinamento luminoso', a cominciare dalle insegne.
Quella cittò è Flagstaff, la porta del Gran Canyon, in pieno deserto dell'Arizona, dove i cieli sono così tersi che gli Stati Uniti hanno concentrato lì i loro osservatori astronomici. Flagstaff è così abituata ad avere di notte sopra di sè un cielo pulito che il prossimo anno - come ricorda oggi il popolare Usa Today - festeggerà i cinquant'anni di ''campagna per la protezione del cielo notturno''. Fu infatti quasi cinquant'anni fa che questi abitanti del deserto, da sempre abituati alla bellezza di un cielo aperto, avvertirono profeticamente quali avrebbero potuto essere gli effetti luminosi nel modello di sviluppo scelto dalle città americane: luci al neon, lampioni ad alta intensità, punti luminosi dentro e fuori le case. Così corsero ai ripari e fondarono quella che è diventata, a Flagstaff, una sorta di identità collettiva: la International Dark-Sky Association. Dapprima pochi membri, ma crebbero di numero fino a diffondersi in altre zone del deserto dell'Arizona. Oggi l'associazione ha più sedi, compresa una nella importante Tucson. Ma continua a perseguire il suo scopo di sempre:''fare in modo che la Via Lattea sia visibile a un numero sempre più alto di persone negli USA''. Dopo quasi cinquant'anni di tentativi per arginare l'alluvione di luce artificiale che ha invaso le città americane, ora per la gente di Flagstaff innamorata del 'suo' cielo le cose stanno cominciando a funzionare. Perchè la loro cittadina (58mila abitanti) sta diventando una sorta di modello da seguire. Città come Hilton Head Island (South Carolina), Harmony (Florida) e Jackson (Wyoming) potrebbero presto unirsi a Flagstaff ed avere dalla storica associazione il riconoscimento di ''dark-sky cities''. Anche perchè la bolletta costa sempre di più, e anche negli 'spreconi' Stati Uniti si sta piano piano cercando di introdurre il concetto di risparmio energetico. Ma per la Dark-Sky Association è soprattutto una questione estetica. ''La gente ha perso l'abitudine a guardare la notte - dice il co-fondatore della associazione, David Crawford -. Sono cresciuti senza sapere cosa significhi un bel cielo stellato''. Quelli di Flagstaff invece sì. Per loro guardare la Via Lattea è qualcosa di più di una semplice abitudine. Per è un modo stare al mondo. ''Per le persone la notte è ormai diventata qualcosa di estraneo dal punto di vista naturale - commenta Chris Luginbuhl, astronomo che lavora al locale Navy Observatory - Noi invece cerchiamo solo di ricordare che l'oscurità è una condizione naturale della vita sulla terra, non è qualcosa di patologico da cui proteggersi''. Per chi è abituato al deserto, la notte è pura bellezza, e l'osservazione del cielo, di notte, un'abitudine normale. Non a caso è stato proprio lì, in Arizona, che è stato realizzato il Lowell Observatory, uno dei primi osservatori astronomici degli Stati Uniti. Era il 1894. E fu proprio lì, al Lowell Observatory, che a forza di scrutare il cielo notturno scoprirono Plutone. Era il 1930.
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| coordinamento per la protezione del cielo notturno |